Accise tabacco, ok UE a riforma su rischio ridotto

Via libera dalla Commissione ECON alla nuova normativa

La Commissione ECON del Parlamento Europeo ha dato il via libera alla revisione della Direttiva sulle accise del tabacco. Una riforma attesa da tempo che introduce un nuovo approccio alla tassazione dei prodotti da fumo, basato sul principio della riduzione del rischio. Il testo, che ha visto Forza Italia e il Gruppo PPE in prima linea, passerà ora all’esame della Plenaria di Strasburgo per l’approvazione definitiva.

L’annuncio è arrivato da Bruxelles il 3 giugno attraverso le parole di Marco Falcone, eurodeputato di Forza Italia e relatore per il Gruppo PPE sulla riforma. «La Commissione ECON del Parlamento Europeo ha approvato la revisione della Direttiva sulle accise del tabacco, prevedendo livelli di tassazione e misure equilibrate e aderenti alla realtà di mercato, garantendo al contempo la tutela della salute pubblica», ha dichiarato Falcone.

La nuova normativa rappresenta un punto di svolta nel modo in cui l’Unione Europea affronta la questione della tassazione dei prodotti legati al tabacco, introducendo criteri differenziati in base al profilo di rischio.

Il principio “meno rischio, meno tasse”

Il cuore della riforma sta nell’applicazione del principio “meno rischio, meno tasse”. In pratica, i prodotti del tabacco considerati innovativi e a rischio ridotto rispetto alla sigaretta tradizionale beneficeranno di una tassazione inferiore. Una scelta che, secondo i promotori, risponde a criteri di buon senso e rappresenta un incentivo alla transizione verso alternative meno dannose per la salute.

«La maggioranza che si è consolidata in Commissione ha scelto una linea che guarda agli effetti economici e sociali della riforma. Per questo abbiamo rafforzato il principio del “meno rischio, meno tasse”, abbassando l’imposizione sui prodotti innovativi rispetto alla sigaretta tradizionale», ha spiegato l’eurodeputato siciliano.

L’approccio fiscale adottato punta a evitare aumenti sproporzionati delle accise, che avrebbero potuto innescare effetti collaterali indesiderati. Tra questi, l’eurodeputato ha citato il rischio di alimentare il contrabbando e il mercato nero, fenomeni già preoccupanti in diversi Stati membri.

Tutela delle filiere produttive e dell’occupazione

Un altro aspetto centrale della riforma riguarda la protezione delle filiere produttive europee. Il testo approvato prevede un percorso graduale di aggiornamento della tassazione, evitando shock improvvisi che potrebbero danneggiare le imprese del settore e i relativi posti di lavoro.

Falcone ha sottolineato come la scelta di adottare aumenti graduali risponda all’esigenza di preservare la competitività delle aziende europee, in particolare di quelle italiane. «Abbiamo messo a punto un percorso graduale di aggiornamento della tassazione, evitando aumenti sproporzionati che avrebbero penalizzato le filiere produttive e quindi dell’occupazione e della competitività in diversi Paesi europei a partire dall’Italia», ha dichiarato.

La riforma introduce inoltre definizioni più chiare per tutte le categorie di prodotto, dalla sigaretta tradizionale ai dispositivi elettronici per il riscaldamento del tabacco. Questa riorganizzazione del mercato, secondo il relatore, garantirà certezza normativa e permetterà alle imprese europee di operare in un contesto più definito e prevedibile.

Il ruolo di Forza Italia e del PPE

Il risultato conseguito in Commissione ECON porta la firma del lavoro diplomatico e politico svolto da Forza Italia nel Gruppo PPE. Il partito italiano ha svolto un ruolo chiave sia nella fase di sostegno alla riforma che nella stesura effettiva del testo, riuscendo a far prevalere una linea di equilibrio tra tutela della salute, esigenze di bilancio degli Stati membri e salvaguardia del tessuto produttivo.

«È un risultato che porta l’impronta del PPE e di Forza Italia, decisivi sia nel sostegno in Commissione che nella stesura del testo», ha rivendicato Falcone, sottolineando come la maggioranza consolidatasi in sede di voto abbia privilegiato una visione pragmatica degli effetti economici e sociali delle nuove norme fiscali.

I prossimi passi e le prospettive

La riforma approvata dalla Commissione ECON dovrà ora superare il vaglio della sessione plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo. Solo dopo questo passaggio il testo potrà proseguire il suo iter legislativo, che prevede il confronto con il Consiglio dell’Unione Europea prima dell’adozione definitiva.

Se confermata, la nuova Direttiva sulle accise del tabacco entrerà in vigore in tutti gli Stati membri, che dovranno recepirla nei rispettivi ordinamenti nazionali entro i termini stabiliti. L’obiettivo dichiarato è quello di armonizzare la fiscalità sul tabacco a livello europeo, tenendo conto delle specificità dei diversi mercati nazionali.

«È una riforma che guarda al futuro con responsabilità, coniugando salute, legalità, competitività e tutela dell’occupazione», ha concluso Falcone, evidenziando come il compromesso raggiunto rappresenti un equilibrio tra le diverse istanze in campo: la protezione della salute pubblica, la lotta al mercato illegale e la sostenibilità economica del settore.

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Redazione