Scorta rafforzata per il deputato La Vardera

Il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica ha deciso di rafforzare la scorta al deputato regionale Ismaele La Vardera, leader di Controcorrente. La decisione arriva dopo le denunce sulle presunte infiltrazioni mafiose nelle imprese di pulizie negli ospedali palermitani, con particolare riferimento al nosocomio Villa Sofia Cervello.

Le denunce sono al centro di un’indagine della Guardia di Finanza e sono state portate all’attenzione della commissione regionale Antimafia. «La motivazione ufficiale non la conosco» dice La Vardera, che aggiunge: «Vado avanti nel rispetto del mandato che mi hanno affidato i siciliani».

Le reazioni del suo gruppo

La solidarietà al deputato è arrivata dal gruppo Controcorrente all’Ars: «Sostegno a La Vardera, l’impegno per la Sicilia onesta non si ferma». Parole di vicinanza anche da Progetto Civico Italia, movimento al quale Controcorrente è federato. Il segretario nazionale Alessandro Onorato scrive: «Non si può lasciare solo un amministratore come Ismaele, che deve sentire al proprio fianco la presenza di tutte le istituzioni, a prescindere dal colore politico che le rappresentano». Si è espresso anche il coordinatore regionale di Progetto Civico Italia, Carmelo Miceli.

Il sostegno del campo progressista

Messaggi di vicinanza sono arrivati anche dalle altre forze del campo progressista: dal coordinatore regionale del M5S, Nuccio Di Paola, e dal capogruppo del Pd all’Ars, Michele Catanzaro.

Il centrodestra

Tra gli esponenti della maggioranza di centrodestra, l’unico ad aver espresso vicinanza a La Vardera è l’assessore regionale Mimmo Turano della Lega.

Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e che le ricostruzioni riportate corrispondono all’ipotesi accusatoria.

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Redazione