Porto Empedocle, l’evento “Per aquam” tra mare, memoria e territorio

Porto Empedocle, ieri pomeriggio, ha ospitato l’incontro “Per aquam” al terminal passeggeri, evento promosso dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, presieduta da Annalisa Tardino, e dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, guidato da Roberto Sciarratta, che ha unito mare, memoria e territorio attorno alla mostra “Insulae Aqua”, con le fotografie di Gianni Berengo Gardin e Filippo Romano.

Porto Empedocle, ieri pomeriggio, ha fatto da cornice a un appuntamento che voleva unire due mondi spesso divisi: il porto e il territorio. “Per aquam” è stato il titolo dell’incontro svoltosi al terminal passeggeri, pensato come naturale proseguimento della mostra “Insulae Aqua”, con le fotografie di Gianni Berengo Gardin e Filippo Romano, ancora visitabile alle Fabbriche chiaramontane di Agrigento.

L’incontro è stato promosso dall’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, presieduta da Annalisa Tardino, e dal Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi, diretto da Roberto Sciarratta. L’idea era semplice: usare il porto non solo come infrastruttura, ma come luogo di narrazione, dove la storia del viaggio marittimo entra in contatto con quella delle comunità costiere.

Al terminal sono arrivati amministratori, tecnici, rappresentanti delle forze dell’ordine e delle autorità locali. Tante facce, tutte con un interesse comune: capire come il mare possa diventare una risorsa viva, dentro un progetto più ampio di sviluppo e turismo. “Voglio davvero ringraziare – ha detto il presidente Tardino – tutte le autorità presenti, la loro folta partecipazione ha testimoniato in modo tangibile l’attenzione per l’attività dell’Authority e la condivisione verso un’iniziativa che unisce memoria, identità e prospettive di sviluppo del territorio”.

Da queste parole, il senso è chiaro: non si tratta solo di organizzare un evento, ma di aprire una fase nuova. Il porto di Porto Empedocle, già snodo logistico, prova a diventare anche punto di connessione culturale con la Valle dei Templi. Le fotografie in mostra aiutano a vedere questo legame; mostrano viaggi, persone, scali, tratte che da secoli tengono legata l’isola al resto del mondo.

In questo contesto, il talk “Per aquam” si inserisce nel “public program” della mostra “Insulae Aqua”, curata da Alessandra Klimciuk, e pensato per accompagnare le immagini con racconti diretti di chi ha vissuto o studia il viaggio marittimo come esperienza umana e culturale. Il risultato è un mix tra cronaca, storia e progettualità: il porto torna a essere un luogo vivo, dove passano navi ma anche idee, e dove il mare non è più solo orizzonte, ma parte di un percorso concreto per il futuro del territorio.

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Redazione