
TARDINO - RYCKBOST
L’Italia sollecita l’Unione Europea per ottenere correttivi urgenti al sistema ETS applicato al trasporto marittimo, al fine di scongiurare la perdita di competitività degli scali nazionali. Il commissario Annalisa Tardino evidenzia il rischio di distorsioni di mercato e la necessità di tutelare la continuità territoriale con le isole maggiori.
Il dibattito sull’estensione del sistema europeo di scambio delle quote di emissione (ETS) allo shipping entra in una fase critica. L’Italia, supportata dalle preoccupazioni della European Sea Ports Organisation (ESPO), ritiene che l’attuale normativa penalizzi l’economia europea a vantaggio dei porti extra-UE. In assenza di un quadro normativo globale omogeneo, la misura sta generando un aumento anomalo delle attività negli scali non UE limitrofi, con il rischio concreto di una rilocalizzazione delle emissioni e dei traffici.
Durante un incontro a Bruxelles, il commissario straordinario dell’Autorità di Sistema portuale del Mare di Sicilia occidentale, Annalisa Tardino, ha presentato le istanze italiane, definendo “incompleto” il lavoro di analisi sinora svolto dalla Commissione europea. Tardino, intervenendo anche per conto di Assoporti, ha bocciato l’ipotesi di estendere la regola delle trecento miglia nautiche, giudicandola inefficace, e ha ribadito la richiesta di una deroga specifica per il sistema portuale italiano.
Un punto centrale della rivendicazione riguarda la specificità geografica dell’Italia: «Nel nostro Paese affrontiamo un grave problema legato ai collegamenti con le isole maggiori e al sistema delle Autostrade del Mare». Secondo il commissario, è fondamentale che la transizione ecologica non comprometta la continuità territoriale né la leadership italiana nello Short Sea Shipping. Con la revisione del quadro ETS prevista per il 2026, l’appello alle istituzioni europee è perentorio: è necessario coniugare gli obiettivi ambientali con la salvaguardia della competitività per evitare che il sistema portuale UE venga irrimediabilmente danneggiato.