
Messina si mobilita per il Ponte: oggi pomeriggio la manifestazione dei “Sì” con Salvini, Schifani e Occhiuto. In piazza Unione Europea, cittadini, associazioni e istituzioni si riuniscono per sostenere l’opera considerata strategica per il rilancio del Mezzogiorno e il contrasto al sottosviluppo infrastrutturale.
Oggi pomeriggio, 28 marzo 2026, alle ore 16:00, la piazza Unione Europea di Messina ospiterà una manifestazione a favore della realizzazione del Ponte sullo Stretto. L’iniziativa, nata da un comitato locale composto da movimenti territoriali, associazioni studentesche e sigle sindacali, si propone di dare voce a chi vede nell’opera un’occasione irripetibile per il rilancio occupazionale e produttivo del Paese. Gli organizzatori hanno precisato che in piazza non sventoleranno bandiere di partito, ma saranno presenti le testimonianze di realtà sociali ed economiche che sostengono il progetto contro lo spopolamento e l’isolamento del Sud.
Il parterre degli intervenuti è di altissimo profilo istituzionale e industriale. È prevista la partecipazione del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini, accompagnato dal viceministro Edoardo Rixi e dai sottosegretari Durigon, Morelli e Siracusano. Al fianco del governo nazionale ci saranno i governatori di Sicilia e Calabria, Renato Schifani e Roberto Occhiuto, insieme all’Amministratore Delegato della società Stretto di Messina, Pietro Ciucci. Hanno aderito ufficialmente alla mobilitazione anche i vertici di Confindustria, Sicindustria, Unioncamere e Ance.
Oltre ai rappresentanti politici, tra cui l’eurodeputato Ruggero Razza e l’ex sindaco di Catania Enzo Bianco, prenderanno parte al confronto figure chiave del mondo economico come Vincenzo Franza (AD di Caronte & Tourist Isole Minori) e Ivo Blandina (Presidente Camera di Commercio Messina). La manifestazione punta a dimostrare la compattezza del settore logistico e dei trasporti – rappresentato da Confartigianato Trasporti e altri comitati di autotrasportatori – nel ritenere il Ponte un’infrastruttura moderna e necessaria per la tenuta del sistema economico nazionale.
Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.