
Il Ministro Musumeci firma il decreto: un team di esperti guidato dal rettore Enrico Foti avrà un mese per analizzare il movimento franoso e proporre interventi di mitigazione.
Un focus tecnico e scientifico per affrontare le criticità del territorio di Niscemi. Il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, ha firmato il decreto che sancisce la nascita di una Commissione di studio incaricata di analizzare nel dettaglio l’evoluzione del movimento franoso che interessa il comune nisseno. L’obiettivo è comprendere a fondo la velocità dello smottamento e valutare le attuali condizioni di rischio residuo.
Come comunicato dal Ministero, il compito del gruppo di lavoro non si limiterà alla sola analisi: si guarda infatti al “post emergenza”. Gli esperti dovranno elaborare proposte concrete per interventi di prevenzione e mitigazione del rischio, studiando soluzioni efficaci per la messa in sicurezza dell’area. La Commissione avrà facoltà di raccogliere dati, effettuare indagini e confrontare progetti e sperimentazioni sia italiane che estere, al fine di individuare le migliori strategie d’intervento.
A guidare il team sarà Enrico Foti, rettore dell’Università di Catania. La squadra è composta da profili di alto livello accademico e professionale: Fausto Guzzetti (Accademico dei Lincei), Mauro Scaccianoce (presidente dell’Assemblea nazionale dei presidenti degli Ordini provinciali degli ingegneri), Roberto Troncarelli (presidente del Consiglio nazionale dei Geologi) e Giuseppe Sappa (professore ordinario di Geologia applicata alla Sapienza di Roma).
I lavori dovranno concludersi in tempi brevi: la Commissione avrà un mese di tempo per presentare i risultati e potrà contare sul supporto del Dipartimento nazionale della Protezione civile e del Dipartimento Casa Italia. Il Ministero ha infine precisato che l’incarico è a titolo gratuito: ai componenti non spetteranno compensi o gettoni di presenza.