
ponte sullo stretto (strettodimessina) - cataniaoggi
Rivoluzione nei cantieri italiani: il Governo azzera i vecchi commissari e affida 199 grandi opere ai vertici di Anas e Rfi. Novità anche per il Ponte sullo Stretto e i balneari.
Il Governo cambia passo sulle infrastrutture e decide di dare un taglio netto al passato. Con un provvedimento che si preannuncia come una vera e propria rivoluzione gestionale, l’esecutivo si appresta ad azzerare le figure commissariali nominate dai governi Conte I, Draghi e Meloni. Nel mirino finiscono 199 opere, da Nord a Sud, i cui cantieri procedono troppo a rilento. La nuova strategia del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, guidato da Matteo Salvini, è chiara: accentrare «compiti, funzioni e poteri» nelle mani di Claudio Andrea Gemme e Aldo Isi, rispettivamente amministratori delegati di Anas e Rfi.
La bozza del nuovo decreto “omnibus”, che potrebbe approdare in Consiglio dei Ministri già domani, ridisegna la mappa del potere cantieristico. I due manager, a titolo gratuito, gestiranno 93 opere stradali e 106 ferroviarie, inclusi progetti strategici come l’Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria e il raddoppio della Foligno-Fabriano. Per evitare l’immobilismo e garantire la conoscenza del territorio – punto debole delle precedenti gestioni – Gemme e Isi potranno nominare come sub-commissari i responsabili territoriali delle rispettive aziende.
Ma il decreto non si ferma qui. Un capitolo cruciale riguarda il Ponte sullo Stretto: Salvini punta a blindare l’opera rispondendo ai rilievi della Corte dei Conti. L’ipotesi sul tavolo è limitare i controlli dei magistrati contabili sulla delibera Cipess e introdurre uno “scudo erariale” per i responsabili dei procedimenti. In questo scenario, Pietro Ciucci, attuale ad della società Stretto di Messina, diventerebbe anche commissario straordinario per la realizzazione della maxi-infrastruttura.
Infine, spazio al nodo delle concessioni balneari. Il Mit proporrà uno «schema di bando-tipo» alla Conferenza unificata per garantire procedure di affidamento omogenee in tutta Italia. Nello stesso pacchetto, prevista anche la proroga per l’impiego dei bagnini minorenni fino alla stagione 2026, una misura necessaria per fronteggiare la cronica carenza di personale sulle spiagge italiane.