
Il governo Schifani mette sul piatto 8 milioni immediati e tratta con l’UE per prorogare le concessioni balneari. La Cgil attacca: “Risorse insufficienti, rischio collasso economico”.
La macchina regionale accelera per fronteggiare la devastazione lasciata dal ciclone Harry e dalla frana di Niscemi. Il governo guidato da Renato Schifani ha varato un pacchetto di misure straordinarie che tocca i nervi scoperti dell’economia isolana: pesca, agricoltura e turismo balneare, con un occhio di riguardo anche per il diritto allo studio. Mentre si attende che Roma stanzi i fondi statali per coprire danni stimati in oltre due miliardi di euro, la Regione anticipa le mosse attingendo a circa 90 milioni di fondi propri.
Sul fronte agricolo e della pesca, l’assessore Luca Sammartino ha messo in campo due linee d’intervento. La prima riguarda i pescatori: 3 milioni di euro destinati a riparare o acquistare nuove imbarcazioni e ripristinare gli impianti di acquacoltura. Le domande dovranno essere presentate entro il 10 marzo, con una soglia minima di danno fissata a mille euro. Per gli agricoltori sono pronti 5 milioni, ma prima serve una mappa precisa: il dipartimento ha chiesto alle imprese di documentare i danni tramite perizia entro il 15 febbraio. A margine dell’emergenza, Sammartino ha lanciato anche un bando da 100 milioni per l’innovazione strutturale delle aziende agricole.
Ossigeno anche per i balneari. L’assessore al Territorio, Giusi Savarino, ha firmato il decreto che sospende il pagamento dei canoni di concessione per tutto l’anno, una misura coperta da un fondo di 10 milioni. Ma la partita più grossa si gioca a Bruxelles: la Regione ha avviato una trattativa per derogare al limite del 2027 e consentire una proroga delle concessioni senza gara. «Altrimenti nessun imprenditore investirebbe nella ricostruzione», ha avvertito la Savarino.
Infine, l’attenzione agli studenti. L’assessore all’Istruzione Mimmo Turano ha previsto deroghe sui requisiti Isee e sui crediti formativi (Cfu) per gli universitari residenti a Niscemi o nelle aree colpite, valutando anche borse di studio straordinarie. Un pacchetto che però non convince la Cgil: il segretario Alfio Mannino, in visita a Niscemi, ha parlato di risorse «insufficienti» e tempi troppo lunghi che rischiano di affossare l’economia locale.