
facebook 8XMILLE San Francesco D'Assisi Giarre 2026 (2)
È stato firmato negli uffici della Curia Diocesana di Acireale il verbale di consegna che dà il via ufficiale ai lavori di manutenzione straordinaria della copertura della chiesa parrocchiale San Francesco d’Assisi al Carmine di Giarre. Un intervento atteso, che punta a fermare il degrado di una delle chiese del territorio etneo e a restituirle piena agibilità per le attività liturgiche e pastorali.
Il costo complessivo dell’opera si aggira intorno ai 100mila euro. La quota più consistente, pari al 70%, arriva dai fondi dell’8xmille alla Chiesa Cattolica, assegnati dalla Conferenza Episcopale Italiana. La parte restante è a carico della parrocchia stessa.
Il cantiere interesserà diversi aspetti della copertura. Si procederà al rifacimento delle porzioni di tetto più deteriorate e al recupero dei tradizionali coppi siciliani, che saranno riutilizzati dove possibile. Verranno sostituite le parti ammalorate della struttura lignea secondaria, installati nuovi sistemi di impermeabilizzazione e rifatti i canali per la raccolta e lo smaltimento delle acque piovane.
Tutti gli interventi si svolgeranno nel rispetto delle indicazioni della Soprintendenza per i Beni Culturali e Ambientali di Catania, che ha fissato precise prescrizioni a tutela del valore storico e architettonico dell’edificio.
Alla sottoscrizione del verbale di consegna hanno preso parte mons. Agostino Russo, vicario generale della Diocesi di Acireale, don Angelo Milone, direttore dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici, il parroco padre Emanuele Artale, dell’Ordine dei Frati Minori Cappuccini, e i rappresentanti dell’impresa aggiudicataria dei lavori.
Padre Artale ha voluto sottolineare il valore dello strumento che ha reso possibile l’intervento: «L’8xmille si conferma uno strumento prezioso per custodire e tramandare alle future generazioni il patrimonio religioso, artistico e culturale delle nostre comunità». Il parroco ha anche ringraziato il vescovo mons. Antonino Raspanti, aggiungendo: «Interventi come questo consentono non solo di preservare edifici di grande valore storico, ma anche di garantire sicurezza e funzionalità agli spazi destinati alla vita pastorale e liturgica».
L’avvio del cantiere si inserisce in un percorso più ampio portato avanti dalla Diocesi di Acireale per la cura delle chiese locali. Un lavoro che coinvolge istituzioni, professionisti e imprese specializzate, con l’obiettivo di preservare un patrimonio che appartiene all’intera comunità, anche oltre la sua dimensione religiosa.