
L’innovazione siciliana conquista Milano: il Premio Innovazione Sicilia sbarca allo SmartCityLab. Siglata alleanza strategica tra comuni per trasformare l’Isola in un hub tecnologico mediterraneo, portando l’esperienza dell’ecosistema siciliano verso quello nazionale.
L’innovazione siciliana rompe i confini dell’insularità e proietta il proprio ecosistema tecnologico nel cuore di Milano. L’evento “Fuori PIS – Talent in Motion”, svoltosi il 16 marzo 2026 presso lo SmartCityLab Milano, ha segnato il consolidamento di un’alleanza strategica tra i comuni che unisce università, istituzioni e imprese. Promossa da Innovation Island e dall’incubatore milanese dedicato alle Smart City, l’iniziativa ha portato l’esperienza dell’ecosistema siciliano verso l’ecosistema nazionale, puntando a trasformare il dialogo tra le startup isolane e i grandi hub tecnologici in un processo operativo permanente.
Protagonista della giornata è stata la visione pionieristica di Biagio Semilia, anima di Innovation Island e figura storica dell’editoria digitale in Sicilia. Semilia, che ha creduto nelle potenzialità del web sin dagli albori del settore, ha ribadito la necessità di connessioni stabili: «Portare il Premio Innovazione Sicilia a Milano significa creare un ponte concreto tra chi genera valore nell’isola e i grandi hub tecnologici del Paese». Secondo la sua traiettoria professionale, l’innovazione non può sopravvivere in territori chiusi, ma richiede un confronto costante con i colossi dell’industria globale.
Il panel intitolato “Città, Università, Innovazione: infrastrutture per lo sviluppo”, con la moderazione del giornalista de Il Sole 24 Ore Nino Amadore, ha visto la partecipazione di figure di rilievo del panorama amministrativo e accademico. Tra i relatori figurano il primo cittadino di Palermo, Roberto Lagalla, Layla Pavone, alla guida del Board per l’Innovazione del Comune di Milano, e Monica Diluca, Prorettrice presso la Statale di Milano con delega alla Ricerca. Il tavolo tecnico è stato arricchito dai contributi di Maria Chiara Carrozza, ordinaria alla Milano-Bicocca, ed Elita Schillaci, Consigliera Delegata per l’Open Innovation dell’Università di Catania.
Dallo scambio di prospettive è emersa l’idea delle città intese come ecosistemi abilitanti, capaci di sostenere il tessuto produttivo attraverso la solidità scientifica delle università. I partecipanti hanno rimarcato come la circolazione delle competenze e una collaborazione sistematica tra pubblico e privato siano leve necessarie per tradurre i risultati della ricerca in valore per il mercato. Le riflessioni si sono concentrate su strategie operative per connettere il mondo dello studio con quello dei capitali e dell’impresa, delineando un modello di crescita basato sulla condivisione di risorse e visioni.
Anche Vincenzo Tanania, Partner di PwC Italia, ha confermato questa linea, sottolineando che dalla collaborazione possono nascere opportunità concrete di competitività per l’intero sistema. Sul fronte imprenditoriale, il panel “Dall’innovazione al mercato” ha visto protagonisti Antonio Perdichizzi (Isola Catania), Alessio Cantarella (Flazio) e Ugo Parodi (Magnisi Venture), con focus sullo scaling attraverso tecnologia e capitali.
La giornata è stata coronata dalla Conversational Pitch Session, dove le startup del PIS 2025 – Geen, Archimede World, Lia, Bandit, Limenet e Muv Games – hanno affrontato un laboratorio pubblico di imprenditorialità su scalabilità e validazione dei mercati. In chiusura, lo spazio Tech Aggregator ha ospitato demo live di 8 realtà selezionate (tra cui Next, Niino e Krill Design), suggellando l’annuncio di un programma di confronto continuativo tra Innovation Island e SmartCityLab Milano per un’Italia dell’innovazione più unita attraverso lo scambio di ecosistemi.