
La mobilità nel Calatino è un problema concreto: la proposta di fare di Vizzini Scalo il nodo di un sistema integrato di trasporti nasce proprio dall’analisi di questo disagio quotidiano, fatto di corse soppresse, orari incompatibili e comuni tagliati fuori dai servizi essenziali. Il Centro Studi C.E.S.T.A. ha elaborato uno studio strutturato che individua nella stazione di Vizzini Scalo il punto di partenza per collegare Mineo, Vizzini e Licodia Eubea alla Città metropolitana di Catania e al Libero Consorzio comunale di Ragusa.
La ricerca è stata curata da Giuseppe Biazzo, ricercatore dell’Università degli Studi di Catania, e presentata durante un incontro al Circolo di Cultura “Luigi Capuana” di Mineo, promosso dal Movimento Cristiano Lavoratori (MCL), circolo “Don Rosario Pepe”, in collaborazione con lo stesso C.E.S.T.A. All’incontro hanno partecipato cittadini, amministratori e rappresentanti istituzionali dei comuni interessati.
La stazione di Vizzini-Licodia si trova lungo la linea ferroviaria Catania-Caltagirone e nell’area convergono già collegamenti automobilistici verso il territorio ragusano. Biazzo ha rilevato che si tratta di una cerniera naturale tra territori diversi, finora sfruttata solo in parte.
Il modello proposto prevede orari coordinati tra treni e autobus, aree di scambio attrezzate e servizi di collegamento tra i centri abitati e lo scalo. Lo studio riprende anche quanto già indicato dalla Strategia dell’Area interna del Calatino: il recupero e la sistemazione del piazzale antistante la stazione ferroviaria, da trasformare in un hub di servizi per i viaggiatori.
«La valorizzazione di Vizzini Scalo non può essere considerata un intervento limitato a una singola infrastruttura. Lo studio propone una visione territoriale integrata, capace di mettere in relazione le comunità, i servizi e le opportunità di sviluppo. Migliorare la mobilità significa rendere effettivi diritti fondamentali come l’accesso al lavoro, all’istruzione, alla salute e alla partecipazione sociale», ha spiegato Biazzo.
Il vicepresidente della Città metropolitana di Catania, Sergio Gruttadauria, ha risposto con un impegno diretto: «Lo studio e il progetto meritano attenzione e un approfondimento concreto. Mi impegno a convocare una conferenza di servizi presso la Città metropolitana di Catania, coinvolgendo le amministrazioni e gli enti interessati, affinché si possa dare seguito alla proposta e verificare tutte le condizioni necessarie per la sua realizzazione».
La conferenza servirebbe a riunire Comuni, enti sovracomunali, gestori del trasporto e realtà associative per valutare competenze e risorse. «Valorizzare Vizzini Scalo significa ragionare su una mobilità più efficiente per l’intero Calatino. La Città metropolitana è pronta a offrire il proprio sostegno e ad accompagnare un percorso che può produrre benefici concreti per le comunità delle aree interne», ha aggiunto Gruttadauria.
Mentre il progetto più ampio percorre la strada istituzionale, già dal 1° al 31 agosto partirà una sperimentazione concreta: un servizio gratuito di taxi sociale sulla tratta Mineo-Vizzini Scalo. Rivolto ai soci MCL, è pensato per anziani, famiglie, minori, persone con disabilità e chiunque abbia difficoltà oggettive negli spostamenti.
Le corse si svolgeranno ogni mercoledì e sabato. Da Vizzini Scalo i passeggeri potranno proseguire in autobus verso Marina di Ragusa: il bus parte alle 9.15, il rientro è previsto alle 17.20. Il costo del biglietto dell’autobus, 10 euro, resta a carico del viaggiatore; il trasferimento a Vizzini Scalo è gratuito. La prenotazione è obbligatoria.
Paolo Ragusa, che ha illustrato la visione sociale del progetto, ha inquadrato la sperimentazione nel contesto più largo: «La vera notizia è la proposta di una nuova mobilità per il Calatino. Il taxi sociale è una piccola sperimentazione, un primo seme che piantiamo mentre portiamo avanti il confronto con le istituzioni. Il traguardo è molto più ambizioso: realizzare un sistema territoriale integrato dei servizi di mobilità e trasporto».
La giornata si è aperta con l’inaugurazione del Circolo MCL “Don Rosario Pepe” Giovani di Mineo. I lavori sono stati introdotti da Emanuele Incarbone, neo presidente del Circolo MCL di Mineo. Tra i partecipanti: Vincenzo Zaccaria, assessore ai Lavori pubblici del Comune di Mineo; Giovanni Giardinelli, assessore del Comune di Vizzini; Santo Randone, sindaco di Licodia Eubea; Michele Germanà, direttore del GAL Kalat; Luigi Calmo, direttore del GAL NatIblei, e Sebastiano Di Mauro, esperto del GAL NatIblei.
Dal confronto è emersa la volontà di trasformare lo studio in un percorso istituzionale operativo, superando la logica degli interventi isolati. La sfida resta quella di fermare lo spopolamento con strumenti concreti: non solo dichiarazioni, ma orari, coincidenze, e un piazzale attrezzato dove finalmente i mezzi si aspettino davvero.