
Da sx D'Ambrosio Gullotta messina e Fiorito in Prefettura
La sicurezza Bronte è arrivata al tavolo del Prefetto. Su richiesta del sindaco Giuseppe Gullotta, il prefetto di Catania Pietro Signoriello ha convocato il Comitato provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, riunito il 6 agosto 2026 per fare il punto sulla situazione nella cittadina etnea dopo settimane segnate da tensione e allarme sociale.
Il vertice nasce direttamente sull’onda degli episodi di violenza del 30 luglio, che hanno acuito un clima di apprensione già presente da diverse settimane tra i residenti. Attorno al tavolo si sono seduti i vertici territoriali delle forze dell’ordine: il Questore, i comandanti provinciali dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia di Stato. Presente anche il maggiore Luca D’Ambrosio, comandante della Compagnia carabinieri di Randazzo.
Il sindaco era affiancato dal vicesindaco Gaetano Messina e dal comandante della Polizia Municipale, il commissario capo Domenico Fiorito.
Nel corso del Comitato, Gullotta ha illustrato ai vertici delle forze dell’ordine il quadro vissuto dalla popolazione. «È stata l’occasione per esporre direttamente al Prefetto e ai vertici delle Forze dell’ordine il clima di forte tensione percepito a Bronte. Un’apprensione che trae origine dai recenti fatti di sangue, ma che si inserisce in un contesto più ampio di episodi emersi negli ultimi mesi».
Il sindaco ha anche ringraziato il prefetto Signoriello: «Ho inteso rivolgere un sentito ringraziamento a Sua Eccellenza il Prefetto per la pronta disponibilità nel concedere la convocazione del Comitato».
Dal vertice è emersa una linea d’azione che unisce il contrasto alla criminalità a un lavoro di prevenzione sul piano sociale. Gullotta ha annunciato un’attività capillare sul territorio in collaborazione con l’Arma dei Carabinieri, portando «la cultura della legalità nelle scuole e tra le associazioni del territorio».
«Abbiamo offerto la massima collaborazione», ha detto il sindaco, aggiungendo di aver già informato il presidente del Consiglio comunale e i capigruppo sugli esiti del Comitato. Gullotta ha considerato «superata la precedente richiesta di audizione delle forze dell’ordine in sede consiliare», ritenendo il Comitato provinciale la sede istituzionale più adeguata per affrontare la questione.
La convocazione del Comitato al livello più alto rappresenta una risposta concreta alle preoccupazioni espresse dai cittadini nelle ultime settimane. La parola passa ora al Consiglio comunale, cui il sindaco si è rimesso per decidere le modalità con cui riferire sui lavori svolti.