Randazzo, provoca incidente in stato di ebbrezza: denunciato dai Carabinieri

Un caso di guida in stato di ebbrezza a Randazzo è costato una denuncia a un 35enne residente a Linguaglossa, coinvolto in un incidente stradale avvenuto alle 6:00 del mattino in via Vittorio Emanuele II. L’uomo, alla guida della propria auto, avrebbe urtato un altro veicolo il cui conducente è rimasto ferito. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Randazzo, che hanno deferito il 35enne all’Autorità Giudiziaria per guida sotto l’effetto dell’alcol.

L’episodio si inserisce nell’ambito dei servizi che l’Arma dei Carabinieri conduce costantemente sul territorio, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini sull’importanza di una guida responsabile e sul rispetto delle norme del Codice della Strada. Controlli mirati come quello che ha portato all’identificazione del 35enne rappresentano infatti uno strumento fondamentale per la prevenzione degli incidenti e la tutela dell’incolumità pubblica, soprattutto nelle ore notturne e nelle prime ore del mattino, quando il rischio di guida sotto l’effetto di alcol o sostanze risulta statisticamente più elevato.

I controlli dei militari

Al momento dell’intervento l’uomo è apparso in evidente stato di alterazione psicofisica. Alito alcolico e sbalzi di umore hanno spinto i militari a sottoporlo al pretest «alcol-blow». Il risultato positivo ha portato all’accertamento con l’etilometro, che ha rilevato un tasso alcolemico compreso tra 0,8 e 2,24 g/l.

Patente ritirata e auto sequestrata

Al 35enne è stata contestata la relativa violazione del Codice della Strada. Scattato il ritiro della patente di guida come sanzione accessoria, il veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo ai fini della confisca. Le conseguenze amministrative e penali per chi viene sorpreso alla guida in stato di ebbrezza si aggravano ulteriormente quando, come in questo caso, il comportamento ha provocato un incidente con danni alle persone.

Cosa prevede la legge

L’articolo 186 del Codice della Strada fissa il limite alcolemico consentito a 0,5 g/l, azzerato per i neopatentati. Tra 0,5 e 0,8 g/l si applicano sanzioni amministrative e sospensione della patente. Tra 0,8 e 1,5 g/l le multe si fanno più pesanti, con sospensioni più lunghe e possibile arresto. Oltre 1,5 g/l la guida in stato di ebbrezza diventa reato penale, con ritiro della patente e confisca del veicolo: le pene si aggravano in caso di incidenti come quello avvenuto a Randazzo. Proprio per questo, episodi come quello raccontato vengono spesso richiamati dalle forze dell’ordine come monito, nell’ambito di una più ampia campagna di prevenzione stradale rivolta a tutti gli automobilisti.

Si ricorda che l’indagato deve considerarsi innocente fino a sentenza definitiva di condanna, secondo il principio della presunzione di innocenza. Gli indizi raccolti dai Carabinieri dovranno essere verificati in sede giurisdizionale.

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Redazione