
CCR GIARRE ZONA ARTIGIANALE
La raccolta differenziata Giarre ha raggiunto il 62% nel mese di luglio, più del doppio rispetto al 29% registrato quando l’amministrazione Cantarella si è insediata nel 2021. Un salto netto, che arriva dopo anni di polemiche sul servizio di igiene urbana in città e che colloca Giarre sopra la soglia minima del 65% prevista dalla normativa nazionale come traguardo per i comuni virtuosi.
Il risultato è legato soprattutto all’apertura del primo Centro Comunale di Raccolta (CCR), collocato nella Zona Artigianale, e alla collaborazione con la società Igm, che gestisce in appalto il servizio ambientale sul territorio. Lo ha sottolineato l’assessore all’Ambiente, Giuseppe Cavallaro: «La scelta condivisa insieme al sindaco Leo Cantarella di sostenere la tanto discussa apertura del primo Centro Comunale di Raccolta (CCR) della città, all’interno della Zona Artigianale, ha portato i suoi primi, concreti risultati, grazie anche alla collaborazione dell’Igm».
Prima dell’apertura del centro, i cittadini non avevano un punto fisso dove conferire i rifiuti ingombranti o quelli che non rientrano nella raccolta porta a porta ordinaria. Il CCR ha colmato quella lacuna, e i numeri lo confermano.
La struttura, situata nella Zona Artigianale, è accessibile ai residenti e consente il conferimento ordinato di diverse tipologie di materiali, alleggerendo la pressione sul sistema di raccolta stradale e riducendo i casi di abbandono irregolare dei rifiuti sul territorio comunale.
Ora l’amministrazione punta a fare un ulteriore passo avanti. A breve il centro accoglierà anche i rifiuti RAEE, ovvero le apparecchiature elettriche ed elettroniche fuori uso: vecchi elettrodomestici, televisori, smartphone. Si tratta di una categoria di rifiuti che spesso finisce abbandonata per strada o smaltita in modo scorretto, con conseguenze negative sia per l’ambiente sia per i costi di bonifica a carico della collettività.
Oltre ai privati, nel piano di sviluppo del servizio c’è spazio anche per le aziende. L’assessorato all’Ambiente, d’intesa con Igm, prevede l’integrazione dei Formulari di Identificazione Rifiuti (FIR) dedicati al tessuto produttivo locale. In pratica, anche le imprese di Giarre saranno coinvolte attivamente nel conferimento differenziato, contribuendo ad alzare ulteriormente la percentuale complessiva. Un passaggio rilevante in un comune che ospita una zona artigianale attiva, dove la produzione di rifiuti speciali non pericolosi è significativa.
L’asticella è fissata al 70% entro la fine del 2025. Un traguardo ambizioso, ma che l’assessore Cavallaro considera raggiungibile seguendo la traiettoria avviata. Superare quella soglia non sarebbe solo un dato statistico: abbattere i volumi destinati alla discarica significa ridurre i costi di smaltimento, con possibili benefici sulle tariffe TARI per i cittadini nei prossimi anni. Un incentivo concreto che potrebbe spingere ulteriormente la partecipazione della comunità al conferimento corretto dei rifiuti.