
Meno tasse sui rifiuti per chi sceglie di far vivere il centro storico. È la scommessa contenuta nella delibera firmata dal commissario straordinario del Comune di Paternò, Santi Giuffrè, che introduce sgravi sulla Tari per le attività commerciali e artigianali destinate a insediarsi nell’area del centro storico, così come per quelle già operative. Un provvedimento che Confcommercio Catania saluta come «un atto di rigenerazione urbana, che va ben oltre l’agevolazione economica».
Nella lettura dell’associazione, la misura ha soprattutto un valore urbanistico e ambientale. «Negli ultimi 25 anni migliaia di città del nostro Paese hanno assistito al declino dei centri storici e delle aree urbane consolidate per effetto dell’apertura in massa dei centri commerciali, prima, e del dilagare del commercio elettronico, poi», scrive Confcommercio in una nota. Il risultato, secondo l’organizzazione, è stato «devastante in termini di identificazione, svalorizzazione del patrimonio edilizio, di crescita dell’insicurezza».
Il tono si fa netto quando si passa alle responsabilità. «Dalle città commerciali alle città deserto. Ecco il passaggio epocale degli anni Duemila. Per colpa di una politica che non ha voluto salvaguardare le città, che non ha riconosciuto il valore delle città e le città come valore. Che ha consegnato il territorio agli immobiliaristi speculatori».
Da qui il riconoscimento all’iniziativa di Paternò. «Dobbiamo ringraziare il commissario del Comune di Paternò», ha dichiarato il presidente Pietro Agen, «che, dopo anni, ha finalmente affrontato e risolto il problema, grazie a una iniziativa di grande rilevanza di cui non possiamo che essere riconoscenti». Per l’associazione, Giuffrè ha dimostrato di considerare l’ambiente urbano come un valore, e la funzione commerciale e artigianale come uno strumento indispensabile per riavviare la rivitalizzazione della città.
La nota si chiude con un auspicio rivolto alla politica. «Sia un esempio per sindaci e politici. Su questo percorso il commissario Giuffrè potrà contare sul supporto di Confcommercio. Crediamo che, anche attraverso il piano di urbanistica generale e gli altri strumenti di pianificazione di cui le città devono dotarsi, si possa contribuire a rafforzare il sistema città».