
Il «Ss Salvatore» di Paternò avrà la sua grande ristrutturazione. L’ospedale Paternò ristrutturazione da 14 milioni di euro entra nella fase concreta: quattro fasi di intervento, trenta mesi di cantiere e un piano presentato ieri mattina a Palazzo Alessi dall’Asp di Catania. Un momento atteso da trent’anni per una struttura che appena un decennio fa rischiava la chiusura definitiva.
L’ospedale continuerà a funzionare durante i lavori. La scelta di procedere per fasi successive risponde proprio all’esigenza di non interrompere l’attività sanitaria: nessun reparto, stando al cronoprogramma, dovrà fermarsi.
Alla conferenza stampa si sono seduti fianco a fianco i vertici dell’azienda sanitaria, i rappresentanti istituzionali e i sindacalisti. C’era il manager dell’Asp Giuseppe Laganga Senzio, il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, il deputato nazionale Francesco Ciancitto, il deputato regionale Giuseppe Zitelli. Per il Comune di Paternò, presenti i commissari straordinari Santi Giuffré e Gaetano D’Erba, insieme ai primari dell’ospedale e alle sigle Cgil, Cisl e Uil. Tra il pubblico anche il sindaco di Ragalna, Nino Caruso.
Il progetto porta la firma dell’ingegnere Francesco Alparone, responsabile dell’ufficio tecnico dell’Asp. Gli interventi riguardano prima di tutto la demolizione dei fabbricati dismessi, la vecchia pediatria e un edificio adiacente mai completato, rimasti inutilizzati da anni. Segue la ristrutturazione di alcune parti del corpo centrale dell’ospedale. Novità anche sulla viabilità: nasce un secondo ingresso, collegato a corso Italia e all’area destinata all’elisuperficie.
Dietro i 14 milioni di euro c’è una vicenda che parte dal 2020. Allora l’assessore regionale alla Sanità Ruggero Razza stanziò dieci milioni per abbattere gli edifici fuori uso e rimettere mano alla struttura. Il denaro, però, rimase bloccato per anni senza che si arrivasse a progetto esecutivo. L’Asp di Catania ha poi aggiunto altri quattro milioni, portando il totale all’attuale cifra e consentendo di allargare il perimetro degli interventi.
Il calendario è serrato. La gara d’appalto dovrebbe essere bandita a settembre e aggiudicata entro fine anno, salvo imprevisti. L’avvio dei cantieri è fissato nel 2027. Per completare tutto il programma si stimano trenta mesi. Chi era presente alla conferenza stampa non ha nascosto la soddisfazione, e il motivo è facile da capire: il «Ss Salvatore» torna ad avere un futuro concreto, con date, fondi e un progetto tecnico firmato.