Comune di Adrano: lettera intimidatoria al sindaco Mancuso, indagini in corso

Intimidazioni ad Adrano, lettera anonima con minacce al sindaco Fabio Mancuso: «Non mi fermeranno». La missiva, contenente insulti e riferimenti al “karma”, è stata recapitata presso l’abitazione privata del primo cittadino e aperta da un familiare; durissima la replica di Mancuso, che punta il dito contro il clima di odio che avvelena il dibattito politico cittadino, assicurando che l’azione amministrativa proseguirà con determinazione.

Il sindaco di Adrano, Fabio Mancuso, è stato bersaglio di un grave atto intimidatorio. Una lettera anonima, carica di insulti e minacce velate, è stata recapitata direttamente al suo domicilio privato, dove è stata aperta da un familiare. Nel testo della missiva si leggono epiteti pesanti e un avvertimento inquietante: «Sappi che esiste il karma, tutto torna nella vita, le cose buone e anche quelle cattive».

La reazione di Mancuso: «Odio figlio di un dibattito avvelenato»

Il primo cittadino ha commentato l’accaduto con fermezza, legando il gesto a una deriva violenta del confronto politico locale. Secondo Mancuso, l’odio germoglia dove il dibattito viene sistematicamente inquinato da chi sostituisce le idee con l’astio e la critica con l’insulto. «Esiste una responsabilità morale che ricade su chiunque scelga di inquinare il dibattito pubblico con parole violente», ha affermato, sottolineando come tali gesti siano la diretta conseguenza di un clima di tensione alimentato quotidianamente da una sparuta frangia isolata.

Indagini in corso e continuità amministrativa

L’episodio è stato immediatamente denunciato alle autorità competenti, che hanno già avviato gli accertamenti necessari per risalire agli autori del gesto. Nonostante il tentativo di condizionamento, Mancuso ha assicurato che l’attività del governo cittadino non subirà rallentamenti: «L’azione amministrativa proseguirà con la consueta determinazione, senza lasciarci influenzare da tentativi di condizionamento esterno o minacce». Solidarietà è stata espressa da diverse forze politiche per un gesto che colpisce non solo l’uomo, ma l’istituzione stessa.

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Redazione