Cittadini-sentinella contro i furti»: Caltagirone è il primo comune etneo a lanciare la sicurezza partecipata

Sicurezza partecipata a Caltagirone: siglato in Prefettura il primo protocollo per il “Controllo di Vicinato” nella provincia di Catania. Il Prefetto Pietro Signoriello e il sindaco Fabio Roccuzzo hanno sottoscritto l’intesa che trasforma i cittadini in “sentinelle” attive del territorio per contrastare i furti e la microcriminalità; il modello prevede una vigilanza passiva e discreta coordinata con le Forze dell’Ordine, escludendo categoricamente ronde o interventi diretti e puntando a rafforzare il legame di fiducia tra comunità e istituzioni.

Caltagirone diventa il comune capofila nel territorio etneo per l’adozione del “Controllo di Vicinato”, una strategia di sicurezza collaborativa ufficializzata ieri mattina durante la riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. La firma del protocollo tra il Prefetto Pietro Signoriello e il sindaco Fabio Roccuzzo rappresenta la risposta istituzionale strutturata alle preoccupazioni sollevate dalla cittadinanza a seguito di diversi episodi di furto registrati nella città della ceramica.

Il modello della sicurezza partecipata

L’iniziativa non mira a sostituire l’operato delle autorità, ma a integrarlo attraverso un’osservazione capillare e silenziosa dei quartieri. Il progetto si basa su un’architettura di ruoli ben definiti:

  • Il ruolo dei cittadini: agiscono come sensori sul territorio, osservando e segnalando anomalie o situazioni di criticità a un coordinatore incaricato.
  • Vigilanza passiva: è fatto divieto assoluto di organizzare ronde o intraprendere interventi diretti; la partecipazione è limitata alla segnalazione tempestiva.
  • Le Istituzioni: la Prefettura garantisce la formazione e la supervisione, mentre l’Amministrazione comunale funge da motore organizzativo, creando un ponte diretto con le forze di polizia statali e locali.

Obiettivi e prevenzione

Secondo il Prefetto Signoriello, dopo l’intensificazione dei presidi che ha già portato a una diminuzione dei reati predatori nel comprensorio calatino, la sicurezza partecipata eleverà ulteriormente gli standard di protezione. L’obiettivo è duplice: scoraggiare i fenomeni di microcriminalità attraverso la presenza vigile della comunità e rafforzare il senso di appartenenza e fiducia nelle istituzioni.

Il sindaco Fabio Roccuzzo e l’assessore alla Sicurezza Giuseppe Fiorito hanno accolto la sfida con responsabilità, sottolineando come questo percorso rappresenti un’importante occasione di educazione alla partecipazione attiva dei residenti. Caltagirone si pone così all’avanguardia nella gestione della sicurezza urbana, puntando su un modello di prevenzione che nasce dalla collaborazione virtuosa tra chi vive il territorio e chi è preposto a difenderlo.

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Redazione