Ceramica di Caltagirone IGP: via libera dalla Regione Siciliana

L’iter passa ora al ministero e all’Ue. Se ottenuto, il marchio proteggerà l’autenticità dei prodotti e contrasterà le imitazioni.

La ceramica di Caltagirone fa un passo importante verso il riconoscimento ufficiale. La Regione Siciliana ha espresso parere favorevole alla concessione dell’Indicazione Geografica Protetta – IGP – per uno dei prodotti artigianali più rappresentativi della Sicilia.

L’istanza era stata presentata dall’Associazione Produttori Ceramica di Caltagirone, nell’ambito della nuova normativa europea che tutela le indicazioni geografiche per i prodotti artigianali e industriali.

«Si tratta di un risultato importante per una delle produzioni artigianali più rappresentative della Sicilia e del Made in Italy», ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività produttive, Edy Tamajo. «Una grande opportunità per le imprese del territorio e per l’intero comparto dell’artigianato artistico siciliano.»

Tamajo ha sottolineato che l’ottenimento dell’IGP consentirebbe di rafforzare la tutela della produzione autentica, contrastare le imitazioni e accrescere il valore economico e culturale di un’eccellenza conosciuta nel mondo.

Cosa succede adesso

Il procedimento passa al Ministero delle Imprese e del Made in Italy e all’Ufficio dell’Unione Europea per la Proprietà Intellettuale, per l’esame istruttorio definitivo e la registrazione ufficiale del marchio.

«Siamo la prima città siciliana della ceramica ad aver presentato la domanda e ottenuto il parere favorevole», ha detto l’assessore comunale alle Attività produttive di Caltagirone, Piergiorgio Cappello. «Siamo anche la seconda città italiana insieme a Vietri. È uno strumento importante che ci permetterà di tutelare e promuovere la nostra ceramica a livello nazionale e internazionale.»

Cappello ha ringraziato le due associazioni dei ceramisti che hanno lavorato alla domanda e l’architetto Andrea Branciforti, che ha curato l’elaborazione del disciplinare.

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Redazione