Carabinieri e NIL ispezionano aziende a Bronte: scatta denuncia per omessa sorveglianza sanitaria

Ispezioni a Bronte: irregolarità in un’azienda

I Carabinieri della Stazione di Bronte e i colleghi del Nucleo Ispettorato del Lavoro (NIL) di Catania hanno effettuato controlli congiunti su alcune attività commerciali del territorio, nell’ambito della campagna avviata dal Comando Provinciale di Catania contro il caporalato nel settore agricolo. Su un paio di aziende ispezionate, una è risultata irregolare.

La violazione contestata: niente visita medica per un dipendente

Nell’azienda riconducibile a un 63enne di Bronte, i militari hanno accertato la mancata sorveglianza sanitaria a favore di un lavoratore dipendente. In concreto, il titolare non avrebbe sottoposto il lavoratore alle visite mediche preventive e periodiche previste per legge, quelle che attestano l’idoneità alla specifica mansione svolta e che devono essere eseguite entro le tempistiche stabilite dal programma di sorveglianza sanitaria aziendale.

La sorveglianza sanitaria è uno degli obblighi fondamentali in capo al datore di lavoro ai sensi del Decreto Legislativo 81 del 2008, il cosiddetto Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro. La sua omissione non costituisce una semplice irregolarità amministrativa, ma integra una condotta penalmente rilevante, poiché priva il lavoratore di una tutela essenziale per la propria salute e incolumità fisica nello svolgimento delle mansioni affidate.

Per questo, al termine delle verifiche, è scattata la denuncia all’Autorità Giudiziaria nei confronti del titolare. Resta ferma, come precisato dagli stessi inquirenti, la presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

Ammenda di oltre 1.400 euro

Oltre alla denuncia in sede penale, al titolare è stata irrogata un’ammenda di 1.423,84 euro. Complessivamente, nel corso delle ispezioni, i Carabinieri hanno controllato 36 lavoratori nelle aziende sottoposte a verifica. Un dato che testimonia l’ampiezza dei controlli effettuati sul campo, non limitati alla singola posizione irregolare ma estesi all’intera forza lavoro impiegata nelle realtà ispezionate.

La campagna contro il caporalato nel Catanese

L’operazione rientra in un piano più ampio del Comando Provinciale Carabinieri di Catania, che da tempo intensifica i controlli nelle aree agricole della provincia per contrastare lo sfruttamento lavorativo e verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza sul lavoro. Il settore agricolo è tra quelli storicamente più esposti a irregolarità, soprattutto nei periodi di raccolta stagionale, quando l’impiego di manodopera aumenta sensibilmente e i controlli diventano ancora più necessari.

Le attività ispettive congiunte tra Carabinieri e NIL rappresentano uno strumento efficace per garantire legalità e tutela dei lavoratori, combinando le competenze investigative dell’Arma con quelle tecnico-specialistiche degli ispettori del lavoro.

Le persone coinvolte in procedimenti penali sono da considerarsi presunte innocenti fino a sentenza definitiva di condanna.

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Redazione