Biancavilla, tentato omicidio in via Milone: Carabinieri arrestano zio e nipote

Brutale aggressione a Biancavilla, due arresti per tentato omicidio: colpito ripetutamente al capo anche con uno sgabello. I Carabinieri hanno fermato zio e nipote di 36 e 27 anni dopo una violenta lite in via Milone; la vittima, un connazionale di 38 anni, è stata trasportata d’urgenza in codice rosso al pronto soccorso dove si trova tuttora priva di sensi.

I Carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno tratto in arresto due uomini di origini straniere, rispettivamente zio e nipote di 36 e 27 anni, ritenuti responsabili di un efferato tentato omicidio in concorso. L’intervento dei militari è scattato nel corso della notte a seguito di concitate segnalazioni giunte al 112 che descrivevano una violenta aggressione in atto in via Milone.

L’aggressione e i soccorsi in codice rosso

Al loro arrivo, i militari hanno trovato la vittima, un uomo di 38 anni anch’egli residente a Biancavilla, riversa sull’asfalto e completamente priva di sensi. Considerata l’estrema gravità delle ferite riportate, il personale del 118 ha disposto l’immediato trasferimento in codice rosso presso il nosocomio locale. L’uomo, che non ha mai ripreso conoscenza, è stato ricoverato in prognosi riservata sotto stretta osservazione medica.

Le indagini e l’arresto della coppia

La ricostruzione della dinamica delittuosa, supportata dalle telecamere di videosorveglianza e dalle escussioni testimoniali, ha rivelato la particolare ferocia dell’azione: i due parenti avrebbero infierito sul connazionale con calci e pugni, utilizzando infine uno sgabello per colpirlo ripetutamente alla testa. La lite sarebbe scoppiata per motivi ancora oggetto di accertamento investigativo. Zio e nipote sono stati rintracciati dai Carabinieri e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tradotti presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.

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Redazione