Anziana aggredita per la pensione a Biancavilla: salvata da un passante, in carcere 64enne

I Carabinieri di Biancavilla hanno arrestato un 64enne con l’accusa di tentata rapina e lesioni personali ai danni di un’anziana ultraottantenne. Secondo l’ipotesi investigativa, l’uomo avrebbe aggredito la vittima che aveva appena ritirato la pensione, ma il provvidenziale intervento di un passante ha sventato il colpo.

Su delega della Procura Distrettuale della Repubblica, i Carabinieri della Stazione di Biancavilla hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di G. F., classe 1962. Il provvedimento, emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale etneo, scaturisce dalle indagini su un grave episodio di microcriminalità avvenuto nei primi giorni dello scorso gennaio.

L’aggressione dopo il ritiro della pensione

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, la vittima, una donna di oltre ottant’anni, aveva appena prelevato la propria pensione presso il locale ufficio postale. Mentre faceva rientro nella propria abitazione, l’indagato l’avrebbe sorpresa e aggredita, facendola rovinare a terra e causandole diverse lesioni. L’intento delittuoso non è però andato a buon fine: le urla disperate dell’anziana hanno attirato l’attenzione di un passante, il cui tempestivo intervento ha costretto il presunto aggressore alla fuga.

Le indagini e l’arresto

Le forze dell’ordine hanno avviato subito l’attività investigativa, raccogliendo la testimonianza della parte offesa e analizzando minuziosamente le immagini estrapolate dai sistemi di videosorveglianza della zona. A consolidare il quadro indiziario è stata una perquisizione domiciliare a carico dell’indagato, durante la quale i militari hanno rinvenuto un capo di abbigliamento compatibile con quello che, secondo i video, sarebbe stato indossato dall’autore del fatto.

Sulla scorta degli elementi raccolti, il Gip ha accolto la richiesta di misura cautelare avanzata dalla Procura, ravvisando i gravi indizi di colpevolezza. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Piazza Lanza a Catania, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.

Share
Published by
Redazione