
Case (Pixabay) CataniaOggi
Comprare casa in Italia non costa ovunque lo stesso. E il divario, in certi casi, è abissale. Lo dice l’ultima analisi di Immobiliare.it Insights: da Capri a quasi 9.000 euro al metro quadro, alla Sicilia interna dove si compra sotto i 700. La Sicilia è la regione con i prezzi più bassi in assoluto tra tutti i territori analizzati. Sulla base di un’analisi di Immobiliare.it Insights.
Capri è l’isola italiana con il mattone più caro: 8.869 euro al metro quadro nel 2026. Al secondo posto Ponza, che sfiora i 5.000 euro, quasi la metà. Terza l’Isola d’Elba intorno ai 3.600 euro, seguita da Ischia e Procida poco sopra i 3.500. Scende nettamente Burano, appena sopra i 2.300 euro al metro quadro. Le isole più famose, con turismo consolidato e offerta limitata, continuano a tenere i prezzi alti.
In Sardegna il divario interno è evidente. Cagliari è la città più cara dell’isola a 2.707 euro, ma ancora più costosa è l’Isola della Maddalena a 2.933 euro al metro quadro. All’altro estremo ci sono Nuoro a 1.205 euro, Sassari a 1.328 euro e Oristano a 1.394 euro. Cagliari ha segnato +28% rispetto al 2021, la crescita più alta tra tutti i territori analizzati.
Caltanissetta è la città meno cara d’Italia: 665 euro al metro quadro. Seguono Agrigento a 897 euro, Enna a 921 euro e Trapani a 933 euro. Tutte sotto i 1.000 euro al metro quadro. I comuni più cari della regione sono Catania a 1.315 euro, Siracusa a 1.342 euro e Palermo a 1.548 euro. Palermo ha segnato un +16,1% rispetto al 2021: qualcosa sta cambiando nel mercato palermitano.
In Sicilia diversi mercati hanno perso valore: Caltanissetta -13%, Messina, Agrigento ed Enna tra -5,5% e -7%. Il calo più marcato in assoluto è quello di Burano: -14,2% in cinque anni. Salgono invece Cagliari +28%, Palermo +16,1%, Isola della Maddalena +14,7%, Siracusa +10,9% e Ragusa +8,3%.
Capri a 8.869 euro e Caltanissetta a 665: sono la stessa nazione, ma due mondi diversi. Uno che attrae capitali e investitori. L’altro che perde popolazione, perde domanda, perde valore. I segnali positivi da Palermo e Siracusa dicono che la tendenza può invertirsi. Ma serve che l’inversione non riguardi solo i capoluoghi. Serve che arrivi anche dove oggi un appartamento costa 665 euro al metro quadro e dove quella cifra non è un vantaggio, ma il segnale di un territorio che fatica a tenersi in piedi.