Crédit Agricole vola in Italia: 1,4 miliardi di utili e boom di mutui green

Un 2025 da record per il gruppo bancario che consolida la sua presenza nella Penisola: utili in crescita, boom del digitale e forte spinta sui mutui green.

Crédit Agricole archivia un anno di conferme: l’Italia genera il 14% degli utili globali, trainata da 6 milioni di clienti e dalla scommessa sulla sostenibilità.

Il 2025 si chiude nel segno della solidità per Crédit Agricole, che ribadisce la centralità dell’Italia all’interno della galassia bancaria francese. I numeri certificano il ruolo strategico della Penisola, ormai stabilmente secondo mercato domestico del Gruppo: l’utile netto conseguito ha raggiunto quota 1.402 milioni di euro, contribuendo per il 14% ai risultati complessivi della Capogruppo. Un risultato frutto della fiducia accordata da oltre 6 milioni di clienti e di un sostegno concreto all’economia reale, con finanziamenti totali che hanno toccato i 103 miliardi di euro, in crescita dell’1,9% su base annua.

Analizzando nel dettaglio le performance di Crédit Agricole Italia, l’istituto ha dimostrato una notevole resilienza in un contesto di mercato complesso. L’utile netto consolidato si è attestato a 797 milioni di euro, un dato che assorbe anche componenti straordinarie come gli 81 milioni di euro accantonati per il Fondo di Solidarietà. I proventi operativi hanno superato la soglia dei 3 miliardi di euro, sostenuti da una dinamica virtuosa delle commissioni nette (+5,3%), mentre il modello di “Banca Universale” ha continuato a macinare risultati: 212 mila nuovi clienti acquisiti (+13%), con il canale digitale che ormai genera il 40% delle nuove entrate e una clientela digitalizzata all’88%.

Non solo numeri, ma anche direzione strategica. Il supporto a famiglie e imprese si è qualificato verso direttrici di sostenibilità sempre più marcate. Nel 2025 sono stati erogati 11 miliardi di euro al tessuto economico: nel comparto mutui, il 30% delle operazioni ha riguardato abitazioni in classe energetica A e B, mentre il 34% dei finanziamenti alle imprese è stato destinato a progetti green. Eccellenti i fondamentali patrimoniali, con un NPE ratio netto sceso all’1,1% e il riconoscimento di Top Employer per il 18° anno consecutivo, che fa da preludio a un piano di 500 nuove assunzioni per il biennio 2026-2027.

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Redazione