Vescovo Raspanti: oratori contro il digitale

Il mandato diocesano agli oratori estivi

Acireale – Si è riunito lunedì 8 giugno nella Parrocchia Cuore Immacolato di Maria il Mandato agli Animatori degli Oratori Estivi della Diocesi di Acireale. Presso la chiesa, giovani animatori, educatori e responsabili parrocchiali hanno ricevuto l’incarico per il servizio estivo a favore dei bambini e dei ragazzi delle comunità diocesane. Un momento di preghiera e condivisione che ha visto protagonista il vescovo mons. Antonino Raspanti, che ha ribadito l’impegno della diocesi verso le nuove generazioni.

La sfida educativa nell’era digitale

Nel suo intervento, mons. Raspanti ha affrontato direttamente le questioni che caratterizzano il nostro tempo: la transizione digitale e l’intelligenza artificiale. Il presule ha sottolineato come i giovani rischiano di diventare vittime di dinamiche che non controllano, soggetti a piattaforme gestite da pochi soggetti senza che il bene della persona sia sempre al centro.

«Abbiamo in diocesi una grande responsabilità educativa e questo mi riempie di speranza. Viviamo un’epoca nella quale giovani e animatori possono diventare vittime di dinamiche che non controllano. Le piattaforme digitali sono spesso gestite da pochi soggetti e non sempre perseguono il bene della persona. Per questo siamo chiamati a conoscere la verità, ad abitare la sapienza e a riscoprire il valore dell’educazione autentica», ha affermato il vescovo.

Gli oratori come relazioni autentiche

Il messaggio del vescovo agli animatori è stato chiaro: gli oratori estivi non rappresentano un luogo marginale, ma uno spazio privilegiato dove costruire relazioni vere, significative e capaci di contrastare la solitudine giovanile. Mons. Raspanti ha invitato gli educatori a non subire passivamente il mondo digitale, bensì a governarlo con responsabilità e discernimento.

«L’Oratorio Estivo offre una straordinaria opportunità: quella di vivere relazioni autentiche, allargare gli orizzonti e imparare, giorno dopo giorno, la scienza della vita. Non dobbiamo diventare schiavi di strumenti che dovrebbero essere al nostro servizio», ha sottolineato.

Il servizio dei volontari verso i ragazzi

Mons. Raspanti ha poi rivolto gratitudine a tutti gli animatori e i volontari che dedicano tempo ed energie ai ragazzi durante l’estate. Nel loro impegno ha riconosciuto un’alternativa concreta a quella solitudine e quell’isolamento che spesso segnano l’esperienza giovanile contemporanea.

«Attraverso il vostro impegno offrite ai ragazzi incontri autentici, amicizia e condivisione. Ma il vostro servizio non si limita alle relazioni umane: avete anche la possibilità di accompagnare bambini e ragazzi all’incontro con Gesù. Molti di loro non hanno punti di riferimento che li aiutino a conoscerlo; voi potete essere per loro una guida preziosa».

L’appuntamento di luglio e le prospettive

La serata si è conclusa con momenti di animazione, giochi e spettacolo che hanno coinvolto i numerosi partecipanti. Mons. Raspanti ha ricordato il prossimo Raduno degli Oratori Estivi, in programma il 10 luglio, quale occasione di incontro per tutte le realtà diocesane coinvolte nel progetto educativo.

Il fondamento dell’educazione cristiana, secondo il presule, risiede nell’incontro con Cristo, che rende l’uomo più autentico e capace di vivere il perdono, la fraternità e l’amore.

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Redazione