
Sisma Ricostruzione
Aci Catena compie un passo concreto nella ricostruzione del patrimonio religioso colpito dal terremoto del 26 dicembre 2018. Nei giorni scorsi, nei locali della chiesa Madre del comune etneo, sono stati ufficialmente consegnati i lavori di ripristino e miglioramento sismico della chiesa del Santissimo Sacramento. A finanziare l’intervento sono i fondi della Struttura Commissariale per la ricostruzione, per un importo complessivo di 300mila euro.
Alla cerimonia di consegna dei lavori hanno preso parte don Carmelo Sciuto, parroco della chiesa Madre di Aci Catena e rettore della chiesa del SS. Sacramento, don Angelo Milone, direttore dell’Ufficio Diocesano per i Beni Culturali Ecclesiastici, e la sindaca di Aci Catena Margherita Ferro. Insieme a loro, i tecnici che seguiranno la progettazione e l’avvio dell’intervento.
Don Carmelo Sciuto ha sottolineato il significato del momento per la comunità locale: «Questo è un momento importante per la nostra comunità, perché vede partire un intervento che non riguarda soltanto la struttura materiale della chiesa, ma la custodia di un luogo importante per tanti fedeli».
Il responsabile del progetto, l’architetto Vincenzo Lauria, ha illustrato le caratteristiche tecniche dei lavori. L’obiettivo è rafforzare la risposta sismica dell’edificio senza alterarne l’identità architettonica: «Si tratta di lavori che permetteranno di migliorare significativamente la risposta sismica dell’edificio, intervenendo nel rispetto delle caratteristiche storiche e architettoniche della chiesa e assicurando maggiore sicurezza e conservazione nel tempo».
L’intervento punta dunque a coniugare messa in sicurezza strutturale e tutela del valore storico e religioso di un bene che appartiene all’intera collettività. Un equilibrio non semplice da raggiungere, soprattutto quando si lavora su edifici che presentano caratteristiche costruttive antiche e materiali vulnerabili alle sollecitazioni sismiche. La progettazione ha tenuto conto di entrambi gli aspetti, cercando soluzioni compatibili con la natura dell’edificio.
Un riconoscimento esplicito è stato rivolto al Commissario Straordinario per la ricostruzione Salvatore Scalia, indicato come figura determinante nel rendere disponibili le risorse necessarie ad avviare il cantiere. Senza quei fondi, l’intervento sulla chiesa sarebbe rimasto bloccato, come accaduto a numerosi altri edifici danneggiati dal sisma dell’Etna di quasi sette anni fa. La ricostruzione del patrimonio ecclesiastico nel territorio colpito procede grazie alla sinergia tra strutture commissariali, diocesi e amministrazioni locali.
Una volta terminati i lavori e restituita alla piena fruizione, la chiesa, sede storica della Confraternita del SS. Sacramento, tornerà a essere punto di riferimento spirituale per la comunità parrocchiale. Ogni giovedì sarà dedicata all’adorazione eucaristica, diventando luogo stabile di preghiera e raccoglimento per i fedeli di Aci Catena. Un recupero che non è solo architettonico, ma restituisce alla comunità uno spazio di fede e identità collettiva.