Torna a Motta Sant’Anastasia il festival Rebound

Il festival di musica contemporanea torna nel paese medievale

Dal 13 al 26 luglio Motta Sant’Anastasia si trasforma in un villaggio musicale. Torna per la terza edizione Rebound!, il festival dedicato alla percussione contemporanea e alla musica da camera, diretto da Josè Mobilia e prodotto da Zō Centro Culture Contemporanee e Kilim Music Factory. Due settimane dense di concerti, masterclass e laboratori che coinvolgeranno musicisti della scena nazionale e internazionale. L’apertura è affidata a lunedì 13 luglio con l’Alkantara MediOrkestra nella Chiesa Madre di Motta.

Una rigenerazione urbana attraverso la musica

Il festival non è solo una rassegna di spettacoli. Il suo scopo è trasformare il centro storico del piccolo paese etneo, che negli anni ha affrontato una progressiva perdita di abitanti, in uno spazio vivo di cultura e comunità. Mobilia spiega: «Con gli obiettivi di rigenerazione urbana, culturale e sociale il festival diventa possibile attraverso una collaborazione ampia e un lavoro di grande fidelizzazione costruito con la comunità, le associazioni e la cittadinanza locale». La programmazione si sviluppa su tre assi: alta formazione con masterclass, laboratori di inclusione sociale e una ricca sezione concerti, tutti a ingresso gratuito.

L’evento si svolge negli spazi caratteristici del nucleo antico: chiese, piazze, edifici civili. La Piazza Castello con la Torre Normanna farà da sfondo ai principali concerti. Proprio qui, il 19 luglio, andranno in scena i momenti salienti della serata jazz, con esibizioni che spaziano dal trio di Salvo Amore al quartetto di Sissy Castrogiovanni, la cantante jazz catanese che insegna al Berklee College of Music di Boston.

Maestri internazionali e una rete culturale ampia

Tra i protagonisti della edizione 2026 spicca il tedesco Alexej Gerassimez, docente al Conservatorio di Monaco di Baviera, considerato una delle massime espressioni europee della percussione contemporanea. Accanto a lui il chitarrista ceco Vladislav Bláha e la mandolinista Tania Drobysh. Le masterclass, aperte a studenti di livello avanzato e professionisti, si articolano per ambiti: percussioni, jazz, musica da camera, musica elettronica. Ogni sezione vede coinvolti docenti provenienti da conservatori di prestigio internazionale.

Mobilia sottolinea: «Nomi che testimoniamo lo sforzo del festival di costruire reti internazionali che mettano la provincia etnea al centro di un confronto culturale vasto». Accanto ai partner internazionali, il festival collabora con istituzioni territoriali come il Conservatorio, l’Università, il Teatro Massimo Bellini di Catania e l’associazione Darshan.

Concerti e attività speciali nelle due settimane di luglio

L’inaugurazione avviene lunedì 13 luglio alle 19.30 al Castello Normanno, con la presentazione dell’edizione 2026 a cura di Mobilia. Il concerto inaugurale alle 21.30 nella Chiesa Madre vede protagonista l’Alkantara MediOrkestra, ensemble siculo-internazionale di 11 musicisti che intreccia tradizioni orientali, sonorità mediterranee e jazz contemporaneo. L’ensemble è diretta da Giuseppe Privitera e include il sassofono di Fabio Tiralongo, il violoncello di Bronagh Slevin, il duduk di Fabio Sodano e altri strumenti tra i quali oud, violino, voce e percussioni.

Il 22 luglio arriva il duo Two Times con Diego Desole e Paolo Bertoldo del Teatro La Fenice di Venezia, con un programma di repertorio contemporaneo per percussioni. Secondo Mobilia, «Il 23 luglio suoneranno Alexej Gerassimez e il Rebound Percussion Ensemble», il gruppo stabile di percussioni del festival, che presenterà brani dello stesso Gerassimez.

I laboratori comunitari sono gratuiti e aperti a bambini, giovani, famiglie e anziani. Francesco Fasanaro condurrà un Drum Circle, Giuseppe Costa la Body Percussion, Antonio Contarino un laboratorio di coro e percussioni. Dal 21 al 23 luglio, invece, Orazio Magrì e Luca Zarbano terranno una masterclass su Home Recording.

Una mostra sulla liuteria siciliana e l’omaggio a Saro Valenti

Il 17 e 18 luglio il festival ospita una mostra dedicata alla chitarra classica e agli strumenti a plettro, con presentazione di tre volumi sulla liuteria siciliana e sulla chitarra spagnola. La mostra è dedicata a Saro Valenti, fabbro, liutaio e artista mottese di 80 anni, stimato in tutta Italia per la sua maestria. Valenti esporrà una collezione di mandolini storici e strumenti ad arco da lui costruiti nella sede del Rione Giovani Maestri, l’antico rione degli artigiani dove lui stesso fu uno dei fondatori. I liutai presenti sono Guido Di Lernia, Domenico Spada, Flavio Alaimo e Pino Campo, eredi della tradizione liutaia catanese. L’inaugurazione è il 17 luglio alle 17, con visita libera fino alle 21 di sera e dalle 10 alle 21 del 18 luglio.

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Redazione