La storia del Premio Troisi a Salina diventa un film: a giugno l’anteprima del documentario con le grandi stelle del cinema

Il legame indissolubile tra Massimo Troisi e l’isola di Salina si appresta a diventare un’opera cinematografica. In occasione del Quindicennale del Marefestival Premio Troisi, in programma a metà giugno nell’arcipelago eoliano, sarà presentato il cortometraggio “Viva Troisi”, anticipazione di un documentario più ampio arricchito dai contributi di maestri del cinema come Pupi Avati, Maurizio Costanzo ed Enzo Decaro.

La memoria del grande attore e regista napoletano torna a essere protagonista nel cuore delle Eolie proprio nel giorno della ricorrenza della sua nascita, il 4 giugno, data in cui l’artista avrebbe compiuto 73 anni. A trentadue anni dalla scomparsa di Troisi, la storia del festival cinematografico nato per omaggiarlo si trasforma in un film-documentario. Il progetto, curato dal direttore artistico Massimiliano Cavaleri, fondatore della rassegna nel 2012 insieme a Patrizia Casale e Francesco Cappello, raccoglie svariate testimonianze e interviste inedite raccolte nel corso delle passate quattordici edizioni della manifestazione.

Il cortometraggio “Viva Troisi” e le voci del cinema

L’anteprima del progetto audiovisivo si concretizzerà durante le giornate del Quindicennale, previsto dal 12 al 14 giugno a Salina, la suggestiva location che fece da sfondo alle riprese del capolavoro cinematografico “Il Postino”. Il cortometraggio introduttivo, intitolato “Viva Troisi”, richiama nel nome la pellicola sperimentale “Morto Troisi, viva Troisi!” diretta dall’artista nel 1982.

Il video propone una celebrazione della cifra stilistica e dell’umanità dell’attore, soffermandosi sul sacrificio personale che lo portò a completare l’opera testamentaria cinematografica a scapito della propria salute, spegnendosi poche ore dopo la chiusura del set nel 1994. Tra i contributi d’archivio spicca la definizione di “perdita secca” espressa da Maurizio Costanzo. Il documentario darà voce ai grandi registi e interpreti che hanno ricevuto il Premio Troisi negli anni, tra cui Pupi Avati, Cristina Comencini, Neri Parenti, la compianta Anna Marchesini, Sabrina Impacciatore, Alessandro Preziosi, Ezio Greggio, Luca Barbareschi, la sceneggiatrice Anna Pavignano e Maria Grazia Cucinotta, madrina storica dell’evento.

Dalle origini al successo del Marefestival

L’opera documentaristica, la cui versione definitiva e approfondita sarà presentata ufficialmente nell’edizione del 2027, ripercorre l’evoluzione di una kermesse nata sotto il nome di “Stelle di mare”, in omaggio a Lucio Dalla, assiduo frequentatore dell’isola scomparso pochi mesi prima della prima edizione. Divenuto successivamente Marefestival, l’evento ha istituito il Premio Troisi nel 2013, accompagnando tappe fondamentali per l’identità turistica del territorio, come la storica intitolazione della prima strada a Massimo Troisi durante il “Troisi Day” e la donazione della scultura “Oltre il tempo” del maestro Antonello Arena, raffigurante la celebre bicicletta del postino.

Condotta da Nadia La Malfa e dall’attore Giovanni Pontillo, la manifestazione ha saputo destagionalizzare i flussi turistici, anticipando l’apertura dell’estate eoliana a metà giugno. In quattordici edizioni sono stati assegnati ben 101 Premi Troisi a eccellenze del panorama internazionale e nazionale: dai registi Roberto Andò e Pif, alle attrici Miriam Leone, Valeria Solarino e Serena Autieri, fino ad interpreti del calibro di Sergio Castellitto, Edoardo Leo, Lino Banfi e la star internazionale Matt Dillon.

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Redazione