
Circa 30 mila persone in quattro giornate hanno affollato il Parco Giardino di Macchia di Giarre per la seconda edizione del Festival Etneo del Porcino, tra degustazioni, spettacoli e attività per le famiglie. La manifestazione, promossa dall’Associazione culturale “Saro Ragaglia”, si è svolta nei due fine settimana del 19, 20, 26 e 27 settembre, con visitatori arrivati da tutta la Sicilia con famiglie, comitive e pullman organizzati.
La pioggia della prima giornata non ha frenato l’affluenza, cresciuta nelle domeniche successive. Protagonista della proposta gastronomica è stato il fungo porcino, cucinato in risotti, pizze e nella tipica “siciliana” di Zafferana Etnea. Intorno al prodotto simbolo del Festival hanno trovato spazio produttori, ristoratori, pasticcieri e aziende arrivati da diverse aree dell’Isola con materie prime e specialità artigianali.
Degustazioni e dimostrazioni di cucina hanno permesso al pubblico di seguire da vicino la preparazione dei piatti. Tra i protagonisti gli chef Enrico Lavernier, Davide Pappalardo, Giuseppe Bonaccorso e Pietro Arezzi, insieme ai docenti dell’Alberghiero. Nelle attività sono stati coinvolti anche l’IPSSEOA “Giovanni Falcone” di Giarre, con docenti e studenti, e l’Istituto professionale per l’Agricoltura “A. M. Mazzei”, che ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa.
L’organizzatore Alfio Ragaglia ha commentato i numeri della manifestazione ringraziando l’Amministrazione comunale, le imprese, gli operatori, le associazioni e i volontari, con un ringraziamento specifico ai due istituti scolastici.
Il programma ha alternato musica, comicità e intrattenimento con le esibizioni di “Primo tempo tribute band Ligabue”, “Pensiero Band” e “Le generazioni di Vasco”, oltre al comico Pippo Barone e al cantante Carmelo Morgia. Gli appuntamenti sono stati condotti da Paola Parisi, Maurizio Caruso e Patrizia Tirendi.
Tra gli ospiti anche il Ducati Club Official Catania e lo spettacolo di falconeria del maestro Agatino Grillo con i suoi rapaci. Le aree dedicate ai più piccoli, curate con la collaborazione di Radicepura e Polarettilandia, hanno proposto laboratori e giochi per le famiglie. Presente anche lo stand dell’AIC, Associazione Italiana Celiachia, con la responsabile provinciale Grazia Giusti, che ha offerto informazioni e proposte gastronomiche per le persone intolleranti al glutine.
Il sindaco di Giarre, Leonardo Cantarella, ha parlato del ruolo dell’Amministrazione nella riuscita dell’evento, sostenendo una manifestazione capace di richiamare migliaia di persone.
La seconda edizione si è chiusa con la consegna del Premio Saro Ragaglia al professor Giuseppe Toscano, già sindaco di Giarre. Il riconoscimento ha ricordato il suo ruolo nel 1994, quando da primo cittadino sostenne il progetto della Sagra del Porcino ideato da Saro Ragaglia, all’origine di quella che oggi è diventata la manifestazione dedicata a Macchia di Giarre.