
Termovalorizzatore ( archivio)
È partito l’iter burocratico che porterà alla realizzazione dei termovalorizzatori di Palermo e Catania. La Regione Siciliana ha avviato la procedura per il Paur, il Provvedimento Autorizzatorio Unico Regionale che raccoglie in un unico percorso tutti i permessi necessari. Il via libera è atteso entro la prima metà di settembre. Poi toccherà alle gare pubbliche.
Il Paur è in capo al dipartimento Regionale Ambiente e coinvolgerà decine di uffici per una serie di nulla osta: dall’incidenza sanitaria all’autorizzazione energetica, paesaggistica e sismica. I tempi massimi previsti sono di 120 giorni. La strada appare spianata dopo il disco verde arrivato lo scorso marzo da Bruxelles sull’intero piano rifiuti della Regione. Il governatore Renato Schifani commenta: «Con l’avvio dell’iter rispettiamo il cronoprogramma che il mio governo si è dato e andiamo avanti con determinazione. È un traguardo sempre più vicino, indispensabile per garantire alla Sicilia un sistema moderno ed efficiente nella gestione dei rifiuti, superando definitivamente le emergenze del passato».
Una volta ottenuto il Paur, scatterà la pubblicazione delle gare da parte di Invitalia, sotto la vigilanza dell’Anac. I due impianti richiederanno un investimento di quasi un miliardo di euro di fondi pubblici. La capacità complessiva sarà di circa 600mila tonnellate l’anno, con una potenza di oltre 50 megawatt e una produzione di circa 450mila megawattora di energia elettrica, sufficienti per 150mila famiglie. Le strutture si appoggeranno a una rete di nove impianti di selezione, recupero e raffinazione distribuiti tra le province. Dopo l’affidamento, la costruzione durerà circa 18 mesi. L’obiettivo della Regione è rendere operativo l’intero sistema entro il 2028, portando l’isola al 65% di recupero di materia e riducendo il conferimento in discarica al 10%.
Non più di dieci giorni fa sono stati consegnati i progetti di fattibilità tecnico-economica dei due impianti: 700 elaborati caricati sulla piattaforma di consultazione pubblica, redatti dalle società Crew Srl del gruppo FS, Systra Spa, Martino Associati, E.Co. Srl, Utres Ambiente Srl, Ibi Studio Srl e dall’ingegnere Corrado Pecora.