
Si terrà domani, 20 ottobre, al Ministero delle Imprese e del Made in Italy il terzo incontro sulla vertenza Pfizer di Catania, con il ministro Adolfo Urso. Al tavolo, Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl Chimici porteranno una richiesta precisa: avviare la reindustrializzazione dello stabilimento con l’ingresso di un nuovo soggetto del settore farmaceutico.
La procedura, avviata ai sensi della legge 234/2021, riguarda 330 dipendenti su un totale di 540 lavoratori dello stabilimento catanese. Gli altri 210 restano comunque esposti alle ricadute indirette della crisi. Secondo i dati forniti dall’azienda, sono 70 i soggetti del settore farmaceutico contattati per la vendita del sito, senza che nessuno abbia dato esito positivo. Al momento non ci sono progetti di reindustrializzazione sul tavolo, ma solo l’ipotesi di mantenere una linea produttiva residua.
Le organizzazioni sindacali ritengono che l’assenza di un piano di rilancio da parte della multinazionale metta a rischio sia i posti di lavoro sia la tenuta dell’intero impianto siciliano. Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl Chimici si dicono comunque disponibili a trattare soluzioni di mediazione per gestire gli esuberi nel breve periodo, ma a una condizione: che siano inserite in un piano di salvaguardia strutturato e in un percorso di reindustrializzazione concreto, orientato a un’attività farmaceutica ad alto valore.
Al ministro e al Ministero i sindacati chiedono un intervento diretto, come garanti istituzionali, per favorire l’arrivo di un soggetto industriale solido e con una prospettiva di sviluppo. Chiedono inoltre di tutelare le competenze tecnico-scientifiche maturate dai lavoratori in oltre 40 anni di attività nel settore farmaceutico a Catania.
«Un approccio basato soltanto su tagli e licenziamenti resta inaccettabile», dicono le organizzazioni sindacali, che chiedono una clausola di salvaguardia sociale e di sviluppo industriale per garantire un futuro produttivo al sito e tutelare l’occupazione dell’intero bacino di lavoratori. Il comunicato è firmato da Jerry Magno (Filctem Cgil), Stefano Costa (Femca Cisl), Alfio Avellino (Uiltec Uil) e Angelo Mirabella (Ugl Chimici).