Vertenza Pfizer: assemblea fuori dai cancelli per 28 lavoratori a rischio. La denuncia della Cgil

Nidil Cgil Catania denuncia l’interruzione del rapporto per 28 lavoratori somministrati dello stabilimento Pfizer, lamentando il mancato confronto sindacale e ostacoli all’esercizio del diritto di assemblea.

Tensione allo stabilimento Pfizer di Catania, dove ventotto lavoratrici e lavoratori somministrati si avviano all’interruzione del rapporto di lavoro a partire dal prossimo 13 febbraio. Secondo quanto denunciato da Nidil Cgil Catania, la decisione sarebbe stata assunta unilateralmente dall’azienda utilizzatrice senza alcuna comunicazione preventiva né l’apertura di un tavolo di confronto. La sigla sindacale ha promosso un’assemblea che, per via di una serie di ostacoli logistici denunciati dall’organizzazione, si è dovuta svolgere all’esterno dei cancelli dello stabilimento.

Il segretario di Nidil Cgil Catania, Giuseppe Campisi, ha espresso forte preoccupazione per la gestione della vicenda: “Ci è stato di fatto negato il diritto di svolgere l’assemblea nei locali aziendali per motivazioni che non erano realmente logistiche”. Al centro della disputa vi è la scelta di interrompere le missioni dei 28 lavoratori senza l’apertura formale di una crisi aziendale. Nell’ipotesi del sindacato, tale modalità impedirebbe l’accesso agli ammortizzatori sociali, esponendo il personale al rischio di perdere definitivamente l’occupazione qualora non avvenga una ricollocazione entro sei mesi.

Nidil Cgil ha definito “inaccettabile” la gestione della vertenza, sollecitando un incontro immediato con l’azienda e l’agenzia per il lavoro. L’obiettivo è ripristinare corrette relazioni sindacali e garantire la tutela del reddito e della dignità dei lavoratori coinvolti in questa delicata fase di transizione occupazionale.

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Redazione