Trapani-Birgi, 22mila passeggeri dirottati durante la chiusura di Catania

La lettera di Ombra a Schifani e Aricò

L’eruzione Etna ha costretto l’aeroporto di Catania a chiudere più volte tra il 7 e il 16 agosto scorsi. A distanza di pochi giorni, Salvatore Ombra, presidente di Airgest, ha scritto al presidente della Regione Siciliana Renato Schifani e all’assessore regionale alle Infrastrutture e alla Mobilità Alessandro Aricò per ringraziarli della gestione dell’emergenza. Le ceneri vulcaniche avevano reso inagibile lo scalo di Catania-Fontanarossa, con i voli dirottati su Trapani-Birgi.

«Desidero esprimere, a nome mio personale, del CdA e dell’intera Società Airgest, un sentito ringraziamento per il prezioso e tempestivo sostegno che la Regione Siciliana, sotto la vostra guida, ha assicurato nei giorni compresi tra il 7 e il 16 agosto scorsi, durante i quali l’aeroporto di Catania-Fontanarossa è stato più volte chiuso al traffico aereo a causa dell’attività eruttiva dell’Etna e della conseguente ricaduta di cenere vulcanica», scrive Ombra nella lettera.

Eruzione Etna aeroporto Catania: 230 voli extra e oltre 22mila passeggeri su Trapani

I numeri dell’emergenza parlano chiaro. Lo scalo del Vincenzo Florio ha assorbito 230 movimenti aerei aggiuntivi rispetto al traffico ordinario, movimentando complessivamente oltre 22mila passeggeri. Ombra riconosce che una simile pressione sul sistema avrebbe potuto tradursi in caos, e attribuisce il risultato ottenuto alla capacità di coordinamento della Regione.

«L’aeroporto Vincenzo Florio di Trapani-Birgi è stato coinvolto sin dalle prime ore dell’emergenza quale scalo alternativo, assistendo complessivamente 230 movimenti aerei in più rispetto all’ordinario, per un totale di oltre 22 mila passeggeri. Una simile mole di traffico dirottato avrebbe potuto generare gravi disagi, se non fosse stato per la straordinaria macchina organizzativa messa in campo dalla Regione, che ha saputo coordinare con efficacia i diversi soggetti coinvolti», si legge nella lettera. Ombra cita in particolare la riunione straordinaria convocata il 12 agosto dall’Assessorato ai Trasporti, alla quale hanno partecipato tutti i soggetti pubblici regionali coinvolti.

I ringraziamenti ad AST, Protezione Civile e SAS

Nella lettera il presidente di Airgest nomina uno per uno gli enti che hanno reso possibile la gestione dell’emergenza. L’Azienda Siciliana Trasporti ha messo in campo autobus per collegare i passeggeri a Trapani, Palermo e Catania: un servizio definito «essenziale» considerato che Trapani-Birgi è ancora priva di un collegamento ferroviario. Citati anche il Dipartimento regionale della Protezione Civile, il cui personale ha affiancato le attività aeroportuali nei momenti più critici, e la SAS – Servizi Ausiliari Sicilia.

«Desidero ringraziare per il tempestivo coinvolgimento dell’Azienda Siciliana Trasporti (AST), i cui autobus hanno garantito ai numerosi passeggeri in transito i collegamenti verso Trapani, Palermo e Catania: un supporto essenziale in una realtà, quella dell’aeroporto di Trapani-Birgi, priva ancora di un collegamento ferroviario e per la quale il trasporto su gomma rappresenta l’unica alternativa di mobilità», scrive Ombra, aggiungendo che «la collaborazione istituzionale dimostrata in questa circostanza conferma quanto il coordinamento tra la Regione Siciliana e gli scali dell’Isola sia fondamentale per garantire la continuità del servizio e la tutela dei passeggeri anche nelle situazioni più complesse».

La disponibilità di Airgest per il futuro

Ombra chiude la lettera confermando la disponibilità di Airgest a proseguire il lavoro con la Regione, in vista delle prossime emergenze o criticità che il sistema aeroportuale siciliano potrebbe trovarsi ad affrontare. Una disponibilità che, dopo i numeri di questa estate, si legge anche come un riconoscimento del ruolo che Trapani-Birgi può svolgere come scalo di riserva per Fontanarossa.

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Redazione