
Bruno Brucchieri
Bruno Brucchieri, consigliere comunale del gruppo Mpa-Grande Sicilia, contesta la scelta dell’amministrazione di richiedere il pagamento dell’acconto della TARI 2026 in un’unica soluzione. Il consigliere ha ricevuto numerose lamentele da cittadini e operatori economici in merito a questa decisione.
«Apprendo con forte preoccupazione le numerose segnalazioni ricevute da cittadini e operatori economici in merito alla TARI 2026 e alla decisione di richiedere il pagamento dell’acconto in un’unica soluzione. Si tratta di una scelta che ritengo profondamente non appropriata sotto il profilo politico e sociale, soprattutto in una città come Catania dove famiglie e imprese stanno già affrontando enormi difficoltà economiche». Così inizia la dichiarazione di Brucchieri.
L’esponente del Mpa sottolinea il problema legato all’entità del tributo. «Chiedere ai contribuenti di sostenere in un’unica scadenza per l’acconto il peso di un tributo che risulta tra i più elevati d’Italia significa ignorare le reali condizioni economiche di una larga parte della popolazione», spiega il consigliere.
Catania continua a figurare tra i comuni italiani con la tassa rifiuti più alta. Questa situazione rende ancora più urgente una soluzione che non gravi ulteriormente sulle famiglie e sulle attività commerciali già in difficoltà.
Il nodo centrale della protesta riguarda l’assenza della rateizzazione dell’acconto. «Amministrare significa anche trovare il giusto equilibrio tra le esigenze dell’ente e quelle dei cittadini. Per questo non comprendo perché non sia stata prevista la possibilità di suddividere l’acconto in più rate, come era possibile già l’anno scorso», sottolinea Brucchieri.
Il consigliere ricorda che la rateizzazione era stata garantita in sede di approvazione del DUP (Documento Unico di Programmazione) e che c’erano state rassicurazioni anche dalla ragioneria del Comune durante le riunioni di capigruppo. Il cambio di rotta lascia molti cittadini sorpresi e in difficoltà nel programmare le proprie spese.
Brucchieri chiede una revisione urgente delle modalità di pagamento. «È opportuno valutare immediatamente una revisione delle modalità di pagamento, introducendo forme di rateizzazione più ampie e sostenibili, che aiutino i cittadini e non appesantiscano il lavoro degli impiegati comunali», dichiara.
Il consigliere sottolinea come una maggiore flessibilità nei pagamenti consentirebbe anche di ridurre il carico di lavoro degli impiegati del Comune, già impegnati nelle rateizzazioni di accertamenti e ingiunzioni di pagamento.
Nella parte conclusiva della sua dichiarazione, Brucchieri rivolge un appello all’amministrazione: «Catania continua a figurare tra i comuni con la TARI più alta del Paese. In un contesto del genere, la sensibilità istituzionale dovrebbe suggerire scelte orientate ad agevolare i contribuenti, non a concentrarne il carico fiscale in un’unica scadenza».
Il consigliere riconosce la necessità di garantire gli equilibri di bilancio e la copertura dei costi dei servizi, ma sottolinea come questo non debba avvenire a scapito delle famiglie e delle imprese già in difficoltà. La questione rimane aperta e in attesa di risposta dall’amministrazione comunale di Catania.