
Inaugurato l’anno giudiziario al TAR di Catania: l’arretrato scende del 18,92% con oltre 3mila ricorsi definiti. Il Presidente Savasta premia l’efficienza dell’ufficio.
Nella sala udienze “Piersanti Mattarella”, alla presenza del Presidente del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, si è tenuta la cerimonia di inaugurazione dell’anno giudiziario del TAR di Catania, presieduta dal Presidente Pancrazio Savasta. I dati illustrati evidenziano il superamento degli obiettivi di riduzione dell’arretrato, in linea con le direttive del Consiglio di Presidenza della Giustizia Amministrativa e del P.N.R.R.
Il Tribunale ha chiuso il 2025 con 2.134 ricorsi pendenti, segnando un calo del 18,92% rispetto ai 2.632 del 2024. Nonostante l’incremento del 18,86% dei nuovi depositi, giunti a quota 2.835, la capacità produttiva è rimasta alta: sono stati definiti 3.361 ricorsi e pubblicate 3.119 sentenze. Nel triennio, il Tribunale ha smaltito 3.588 pendenze, pari al 62,70% del volume presente al primo gennaio 2023.
I tempi di risposta per i cittadini confermano il trend positivo. Negli appalti, la fase cautelare richiede ora 19 giorni, contro i 21 dell’anno precedente e una media nazionale di 26. Il merito si attesta a 95 giorni, rispetto ai 98 del 2024 e ai 107 nazionali. La durata media complessiva per la definizione dei ricorsi è scesa a 274 giorni, contro i 378 del 2024, con una riduzione del 27,51%.
«I risultati ottenuti sono stati il frutto dell’abnegazione e della professionalità dei Presidenti delle Sezioni, dei Magistrati e del personale amministrativo» ha dichiarato il Presidente Savasta. Con un organico di 20 magistrati su 25 previsti, l’auspicio è che vengano assegnate le risorse mancanti per stabilizzare i tempi di definizione e mantenere il saldo positivo tra ricorsi e decisioni.
Il Presidente del Consiglio di Stato, Luigi Maruotti, ha rimarcato l’importanza istituzionale dell’ente: «La funzione del giudice amministrativo è dare tutela alle posizioni giuridiche soggettive e orientare le Amministrazioni verso soluzioni conformi alla legge. Il TAR si conferma un presidio importante di legalità sul territorio».