Sotto la Villa Bellini batte un cuore del ‘700: riapre il Criptoportico del Principe Paternò Castello

Catania riscopre il suo Criptoportico dopo due secoli: il monumento recuperato con fondi Pnrr sarà visitabile gratuitamente ogni domenica con le guide del Boggio Lera.

Un tesoro nascosto per quasi duecento anni sotto i viali del “giardino più bello d’Europa” torna finalmente alla luce. Il Criptoportico della Villa Bellini, monumento intriso di storia e fascino settecentesco, è stato restituito alla cittadinanza dopo un attento restauro finanziato con i fondi del Pnrr. Un recupero che non è solo architettonico, ma identitario, poiché riconnette i catanesi alle origini nobiliari del loro parco principale, quando ancora era il giardino privato del Principe Ignazio Paternò Castello.

Fu proprio il Principe, celebre per la sua cultura enciclopedica e la sensibilità filosofica, a volere la realizzazione di queste gallerie ipogee in corrispondenza dell’antico Laberinto. La struttura, caratterizzata da suggestive volte a botte, fu concepita come un percorso sotterraneo ad anello, impreziosito da nicchie e lucernai che dialogavano simbolicamente con lo spazio verde sovrastante. Dopo un lungo periodo di oblio, durante il quale i locali furono adibiti a deposito e occupati da impianti tecnici, il Criptoportico è stato oggi ripulito e ristrutturato, pronto a diventare un punto fermo dei percorsi culturali urbani.

La valorizzazione del sito passerà anche attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni. Grazie a una convenzione stipulata dal Comune con il Liceo Enrico Boggio Lera, gli studenti vestiranno i panni di ciceroni nell’ambito dei percorsi di formazione scuola-lavoro. Le visite gratuite inizieranno ufficialmente domenica 15 febbraio, dalle ore 9:30 alle 12:30. “Il Criptoportico rappresenta un luogo di straordinario valore simbolico, restituito alla comunità dopo due secoli di abbandono”, hanno dichiarato il sindaco Enrico Trantino e l’assessore al Verde Giovanni Petralia, sottolineando l’impegno nel rendere questa apertura stabile e duratura.

In attesa delle Giornate di Primavera del FAI di marzo, il sito ha già ospitato un’anteprima artistica con gli studenti della scuola Angelo Musco, segno di una struttura che vuole tornare a essere viva e partecipe della vita sociale della città.

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Redazione