Sant’Agata, l’ultimo saluto della città: oggi si chiude la festa, ma Catania aspetta il nono centenario di agosto

L’Ottava di Sant’Agata chiude ufficialmente i festeggiamenti: una giornata dedicata agli ammalati e al ricordo del rientro delle reliquie, che quest’anno compie 900 anni.

Catania si stringe per l’ultima volta, in questo febbraio, attorno al busto reliquiario della sua “Santaituzza”. La giornata odierna, dedicata all’Ottava di Sant’Agata, segna la conclusione ufficiale dei festeggiamenti principali, ma apre simbolicamente un “filo rosso” che condurrà la città verso le celebrazioni estive. Quest’anno, infatti, ricorre il 900° anniversario del rientro in Patria delle sacre reliquie da Costantinopoli (1126-2026), un evento che promette di rendere l’agosto catanese un momento storico senza precedenti.

Il legame viscerale tra la città e la Santa è stato approfondito dal professor Salvatore Maria Calogero, che ha ricostruito l’evoluzione delle celebrazioni. Dalla realizzazione del busto reliquiario in argento smaltato ai primi documenti del 1400, fino al cerimoniale di Alvaro Paternò del 1522 che ufficializzò il giro attorno alla città, la festa è un palinsesto di storia barocca e devozione popolare. Curioso notare come fino al 1750 i “cerei” venissero distrutti dopo ogni festa, mentre solo successivamente iniziarono a essere conservati, dando vita all’iconografia delle candelore che ammiriamo oggi. Anche il percorso del fercolo ha subito mutazioni: il celebre “giro interno”, nato nel 1769 per permettere alle monache di clausura di assistere al passaggio, fu ufficializzato solo nel 1846.

La giornata odierna riserva un’attenzione particolare alla fragilità. Alle ore 14:30, in Cattedrale, è prevista la Santa Messa dedicata agli ammalati e ai disabili, con la possibilità di accostarsi alla venerazione delle reliquie. Le celebrazioni si susseguiranno fino al momento solenne delle 19:00, con la messa presieduta dal Patriarca di Venezia, monsignor Francesco Moraglia. Al termine della liturgia, le sacre reliquie varcheranno la soglia del Duomo per l’ultimo saluto della città in piazza, prima del rientro definitivo nel sacello. Un arrivederci che, mai come quest’anno, profuma già d’estate.

Share
Published by
Redazione