
Sport, fair play e solidarietà al “Cibalino”: la squadra “Ordini e Professioni” vince il 26° Trofeo Sant’Agata di calcio in una finale combattuta contro i Magistrati.
Il campo del “Cibalino” di Catania è tornato a essere il palcoscenico di una tradizione che unisce agonismo e senso di appartenenza. Il 26° Trofeo Sant’Agata di calcio ha regalato una giornata di sport autentico, dove il confronto sul rettangolo di gioco è andato di pari passo con il rispetto reciproco. A trionfare, al termine di un torneo equilibrato e spesso deciso dalla lotteria dei rigori, è stata la rappresentativa di Ordini e Professioni, che nella finalissima si è imposta di misura per 1-0 sulla compagine dei Magistrati.
L’evento ha visto la partecipazione di nove squadre complessive, con fasi di qualificazione disputate nei giorni scorsi al Velletri e al Duca D’Aosta. Oltre all’aspetto agonistico, che ha incoronato Carmelo Aleo (Ordini e Professioni) come capocannoniere con 3 reti, la manifestazione si è distinta per il forte valore istituzionale e sociale. Sugli spalti, a testimoniare il legame tra città e sport, erano presenti il sindaco Enrico Trantino, il presidente del Coni Sicilia Enzo Falzone e il vicesindaco Massimo Pesce. Un successo organizzativo frutto del lavoro di Santo Muzzio e Alfio Furnari, affiancati dal magistrato Ignazio Fonzo e dal supporto tecnico dello Csain Sicilia.
Ma il Trofeo Sant’Agata non è solo calcio giocato. Anche quest’anno la manifestazione ha confermato la sua vocazione solidale con un intervento benefico in favore della Parrocchia Gesù Bambino del quartiere Picanello, guidata da Padre Archimede. Prezioso anche il contributo degli studenti dell’Istituto Alberghiero Wojtyla, che hanno curato il catering finale, chiudendo in bellezza una giornata in cui la festa della Patrona è stata celebrata attraverso i valori dell’amicizia e dell’identità comunitaria.