San Cristoforo ricorda i suoi bambini: cinquant’anni dopo, la mafia non ha vinto la memoria

Quattro ragazzini, un quartiere, mezzo secolo di memoria

Nel 1975, nel quartiere San Cristoforo di Catania, quattro adolescenti furono uccisi dalla criminalità organizzata. Da allora li chiamano i «4 Picciriddi»: quattro vite spezzate in uno dei rioni più segnati della città etnea. Cinquant’anni dopo, quella vicenda smette di essere soltanto un peso del passato e diventa il punto di partenza per qualcosa di concreto.

L’appuntamento è fissato per il 7 luglio 2025 alla Città dei Ragazzi di via Gramignani 128. Si chiama «Memoria che diventa Responsabilità» ed è organizzato dal Patto Educativo Territoriale e di Sviluppo Sociale della Comunità di San Cristoforo. La giornata coincide anche con il primo anniversario dalla sottoscrizione del Patto Educativo di Comunità. All’iniziativa è stata conferita la Medaglia del Presidente della Repubblica, riconoscimento che ne certifica il valore sociale, educativo e culturale.

Una giornata lunga, dal mattino fino a sera

Si comincia alle ore 9.00 con i saluti istituzionali. Tra i presenti attesi figurano Gaetano Galvagno, presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana e della Fondazione Federico II, e il sindaco di Catania Enrico Trantino.

Poco dopo verrà inaugurato il murale «Siamo solo Picciriddi», opera dell’Associazione We Catania realizzata con il supporto della Fondazione Federico II. Nello stesso momento sarà svelato il «Muro del Piatto», un’installazione collettiva costruita con il contributo di istituzioni, artisti e cittadini comuni.

La mattina prevede anche un concerto dei ragazzi dell’Istituto Penale per i Minorenni di Acireale e una torta preparata dal vivo dagli chef di Ristoworld, gesto semplice ma carico di significato. Il programma si completa con laboratori creativi, attività legate all’ambiente e spazi informativi per famiglie e bambini, animati da Fucina Sikula, WWF Sicilia Nord Orientale, 350 Sicilia, l’ASP di Catania e il Consorzio GEMA.

Nel pomeriggio si gioca a calcio: le squadre Villaggio Sant’Agata 2016 e Città dei Ragazzi si sfidano in un torneo. Poi spazio agli spettacoli teatrali e di danza curati dai ragazzi della struttura, fino al concerto del gruppo «I Pani e Cipudda», che porterà sul palco musiche e storie della tradizione siciliana. Tra gli ospiti della giornata è attesa anche la make-up artist Martin Fu. Chi vuole potrà visitare la mostra «Fare Cose» dell’artista Alfredo Pirri, ospitata alla Fondazione Brodbeck e curata da Cesare Biasini Selvaggi e Gianluca Collica.

Il Patto Educativo: nessun bambino lasciato solo

C’è un principio che tiene insieme tutta la giornata, ed è quello su cui il Patto Educativo di Comunità ha costruito il proprio lavoro: «mai più bambini lasciati soli». Un’alleanza operativa tra scuole, famiglie, associazioni e istituzioni pubbliche, nata per rispondere alla dispersione scolastica, alla povertà educativa e al rischio che i più giovani finiscano risucchiati nell’illegalità.

San Cristoforo rimane uno dei contesti urbani più difficili di Catania. La Città dei Ragazzi esiste da decenni e continua a essere il principale riferimento educativo del quartiere: un luogo dove l’accoglienza non si enuncia, si pratica ogni giorno.

L’evento del 7 luglio è aperto a tutta la cittadinanza.

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Redazione