
Il Romano Palace ha presentato il 4 ottobre il primo nucleo della Romano Palace Art Collection, una raccolta d’arte contemporanea distribuita tra gli spazi della struttura e il parco dell’hotel. La serata, dal titolo «Indulgence – Contemporary Art Experience», ha riunito artisti, collezionisti e rappresentanti delle istituzioni in un percorso tra opere, musica e performance, con la partecipazione del sindaco di Catania Enrico Trantino e del senatore Salvo Pogliese.
Il progetto è nato da un’idea di Gianni Filippini, sviluppata insieme a Florinda Vicari e alla proprietà dell’hotel, Stefania e Giuseppe Romano, con la consulenza artistica di Pietro Quattriglia Venneri. Il primo nucleo della collezione conta sei artisti e una trentina di sculture già collocate nel parco della struttura.
Stefania Romano lega l’iniziativa a un investimento sulla cultura come leva di crescita per la città. «Abbiamo scelto di dare all’arte un ruolo centrale perché crediamo nella sua capacità di restituire valore ai luoghi e di creare nuove connessioni tra le persone. La Romano Palace Art Collection nasce anche da questo desiderio: offrire un contributo, attraverso l’arte, a una rinascita culturale della città», dice.
Pietro Quattriglia Venneri racconta la chiave di lettura scelta per le prime opere esposte. «Questa selezione è una riflessione su alcune delle tematiche più importanti dell’agenda internazionale contemporanea: il pericolo dell’estinzione, la condizione del genere umano, il rapporto tra forma e luce e, ancora, il tema della vita lenta», spiega.
Alla serata hanno preso parte anche gli artisti Giuseppe Carta e Vincenzo De Luca, che hanno incontrato il pubblico raccontando il percorso creativo dietro le opere esposte. Gianni Filippini descrive il progetto come un lavoro in continua espansione. «Oggi sono già presenti una trentina di sculture, ma questo è soltanto l’inizio: nei prossimi mesi arriveranno altri artisti di livello internazionale e la Collection continuerà a crescere e a trasformarsi», dice.
La collezione ha una doppia funzione. Le opere restano visibili negli spazi dell’hotel ma sono anche in vendita, con la possibilità per collezionisti e appassionati di acquistarle. Il parco del Romano Palace sarà aperto progressivamente al pubblico, con accesso su prenotazione, e diventerà un percorso visitabile anche da chi non è ospite della struttura.
Per il sindaco Enrico Trantino l’iniziativa rientra in una fase di fermento culturale della città. «Quando l’impresa sceglie di investire nell’arte, di aprire i propri spazi e di renderli accessibili alla comunità, esercita una forma moderna di mecenatismo che produce valore non soltanto culturale, ma anche sociale ed economico», dice.
Trantino ha citato anche i Fighting Horses di Arturo Di Modica in piazza Università come esempio di opera capace di generare dibattito in città. «Catania ha bisogno di un risveglio e anche di provocare il dibattito», osserva il sindaco, aggiungendo: «Voci diverse, entusiasmo e anche critica fanno parte dell’esperienza dell’arte. È proprio dal confronto che nasce la possibilità di superare stereotipi e convenzioni».
Il primo cittadino ha collegato il progetto anche a una ricaduta economica per il territorio. «Abbiamo bisogno di soluzioni a impatto generativo, capaci di produrre economia per la città. Attrarre visitatori significa creare valore e mettere in movimento un’economia», dice Trantino.
Gianni Filippini annuncia che la Romano Palace Art Collection continuerà ad arricchirsi con nuovi artisti e opere nei prossimi mesi. «L’arte non deve necessariamente essere cercata soltanto nei luoghi tradizionalmente deputati a ospitarla. Può incontrare le persone nella quotidianità, creare relazioni e modificare la percezione di uno spazio», dice Filippini.