
Un cammino di conversione per curare le ferite della società e riscoprire il valore della riconciliazione. L’Arcivescovo Luigi Renna traccia la rotta per i fedeli catanesi in vista della Pasqua, mettendo al centro la solidarietà concreta verso i più fragili.
«L’amore disarmato e disarmante di Gesù risuscita il cuore del discepolo». Con questo titolo, l’Arcivescovo di Catania, monsignor Luigi Renna, ha inaugurato la Quaresima 2026, richiamando le parole di Papa Francesco e Papa Leone XIV come “medicina” per il tempo presente. Nel suo messaggio, il presule ha sottolineato l’estrema necessità di recuperare la serenità nelle relazioni e il dialogo, partendo dalle parole per arrivare a gesti concreti di pace.
Monsignor Renna ha offerto una riflessione profonda sulla violenza contemporanea: «Le parole, i silenzi, i gesti armati di violenza dividono e distruggono le relazioni familiari, la società e le relazioni internazionali». Un invito al perdono che si intreccia con il cammino del Giubileo Agatino, esortando i catanesi a guardare all’esempio della Santa Patrona e dei martiri che hanno saputo benedire i propri carnefici.
Sul fronte della carità, l’Arcivescovo ha annunciato una raccolta speciale, fissata per la V domenica di Quaresima, destinata alla popolazione di Niscemi. I fondi saranno consegnati alla Caritas della diocesi di Piazza Armerina per sostenere gli anziani e chi ha perso tutto in una comunità definita “tanto provata”.
Il calendario delle celebrazioni prevede tre catechesi in Cattedrale (ore 19:45): il 25 febbraio con monsignor Renna, il 4 marzo con don Bruno Bignami (Cei) e l’11 marzo con Marco Impagliazzo (Sant’Egidio). La Via Crucis cittadina si terrà il 27 marzo, mentre il 25 marzo la diocesi festeggerà l’ordinazione di quattro nuovi diaconi permanenti: Vittorio Fallica, Luca Papalino, Girolamo Angelo Butera e Roberto Pappalardo.