
Il progetto Sai Catania si rafforza con un nuovo accordo formale. Lunedì 3 agosto 2026, a Palazzo degli Elefanti, il Comune di Catania e il Consorzio Il Nodo hanno firmato un protocollo d’intesa biennale per l’avvio di laboratori di giardinaggio rivolti ai beneficiari del Sistema Accoglienza e Integrazione e ai minori stranieri non accompagnati. Le attività si svolgeranno al parco Gemmellaro, al parco Fenoglietti e negli spazi verdi degli asili nido comunali.
La cerimonia si è tenuta alla presenza del sindaco Enrico Trantino e del presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi. A sottoscrivere il documento sono stati l’assessore ai Servizi sociali Serena Spoto, l’assessore al Verde Giovanni Petralia e il presidente del Consorzio Il Nodo Fabrizio Sigona. In sala anche il presidente dell’Ente Scuola Edile di Catania (Esec), Marco Colombrita, con il direttore Antonio Piana e il responsabile dell’area tecnica Giovanni Lucifora.
L’accordo rientra nel quadro del Sai, finanziato dal Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo del Ministero dell’Interno e rivolto ai titolari di protezione internazionale.
Il cuore dell’iniziativa è doppio: da un lato i ragazzi vengono impiegati nella manutenzione del verde pubblico, dall’altro ricevono una formazione certificata. Nel corso dell’incontro è stata presentata l’esperienza del corso di Edilizia base realizzato dall’Esec in collaborazione con il progetto Sai. A un gruppo di partecipanti sono stati consegnati gli attestati di frequenza e formazione, primo riconoscimento concreto di un percorso che punta a renderli autonomi sul mercato del lavoro.
Il sindaco Trantino ha inquadrato l’iniziativa in una visione più ampia di città: «Questo progetto di accoglienza integrata risponde al modello di città nel quale fortemente crediamo, in cui ciascuno può fare la propria parte per il bene collettivo. Questi ragazzi stanno restituendo alla nostra comunità quanto hanno ricevuto rafforzando tra l’altro l’attività del Comune nell’ambito della manutenzione del verde».
Anastasi ha portato il saluto dell’assemblea cittadina con parole nette: «Il Consiglio comunale è presente e vicino ad iniziative che esprimono il senso delle istituzioni. Questo progetto sta dimostrando che l’integrazione alla pari è possibile, e che chi arriva qui può dare un contributo importante per migliorare la nostra città».
L’assessore Spoto ha ricordato il ruolo della direttrice dei servizi sociali Lucia Leonardi e degli enti del terzo settore, sottolineando che l’amministrazione «ha sostenuto, grazie anche alla direttrice dei servizi sociali Lucia Leonardi e all’assessorato retto da Petralia, e insieme con gli enti del terzo settore, un percorso di autonomia che è forse l’unico modo per poter essere davvero una città accogliente».
Sul versante operativo, Petralia ha messo in evidenza come la collaborazione tra gli uffici abbia accelerato i tempi: «Il lavoro sinergico tra le direzioni ha permesso di avviare in tempi rapidi i giovani alle attività in ambienti tra l’altro frequentati soprattutto da giovani e da bambini, avvicinandoli al mondo del lavoro, favorendo l’inclusione e allo stesso tempo migliorando la capacità manutentiva del Comune».
Il presidente del Consorzio Il Nodo, Sigona, ha guardato avanti: «Ringrazio il sindaco e l’amministrazione comunale che ci hanno permesso di continuare un progetto che coinvolge diverse cooperative e realtà del terzo settore. Per noi questo momento non è la conclusione ma l’avvio di un importante percorso. Con la collaborazione tra l’altro della scuola edile i ragazzi acquisiscono competenze spendibili nel mercato del lavoro».
L’accordo ha durata biennale. Nei prossimi mesi i laboratori entreranno a regime nei tre siti individuati, con l’obiettivo di allargare progressivamente il numero di beneficiari coinvolti.