Presentazione del Report 2025 di Centro FamigliE APS sul contrasto alla violenza intrafamiliare

Il 27 maggio l’associazione Centro FamigliE APS presenterà a Catania il Report 2025 sulle attività di contrasto alla violenza intrafamiliare e di genere. Un documento che analizza i servizi offerti, dal supporto agli orfani di femminicidio ai percorsi per uomini maltrattanti, accendendo i riflettori sui drammatici dati siciliani.

La sede di via G. Lavaggi 7 ospiterà, il prossimo 27 maggio alle ore 10, la conferenza stampa organizzata da Centro FamigliE APS. L’incontro sarà l’occasione per illustrare alla cittadinanza e agli addetti ai lavori i risultati del Report 2025, un documento dettagliato che traccia il bilancio delle iniziative promosse per arginare e prevenire la violenza all’interno delle mura domestiche.

I progetti attivi e la rete di supporto

Il dossier restituisce un quadro completo dell’impegno profuso dalla realtà catanese su molteplici fronti. Tra le attività principali analizzate spicca “Il Primo Passo CUAV”, un centro di ascolto e cura rivolto agli uomini maltrattanti, e il progetto “Respiro”, concepito per offrire tutela, percorsi di inclusione e resilienza agli orfani speciali, ovvero i figli delle vittime di femminicidio. A queste azioni dirette si affianca il lavoro preventivo e istituzionale, come il protocollo Zeus sugli ammonimenti, gestito in raccordo con le Questure di Catania e Siracusa, e i laboratori formativi organizzati per gli studenti delle scuole del territorio.

I numeri dell’emergenza in Sicilia

Il report dedica un focus specifico all’allarmante situazione regionale. I dati raccolti indicano circa 162 vittime di femminicidio in Sicilia dal 2010 a oggi. In questo triste scenario, il capoluogo etneo registra il numero più alto con 52 vittime. Queste statistiche rendono evidente la necessità del lavoro quotidiano condotto dall’equipe dell’associazione, strutturata per accompagnare le persone coinvolte in percorsi di protezione e reinserimento sociale. Al tavolo dei relatori, insieme ai referenti di Centro FamigliE, siederanno i rappresentanti dell’Ufficio di Esecuzione Penale Esterna (Uepe) di Catania, personale della Questura e operatori specializzati.

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Redazione