Pistola alterata a San Cristoforo, Catania: un arresto

Una pistola di libera vendita ma risultata alterata è stata trovata e sequestrata nell’abitazione di un giovane nel quartiere di San Cristoforo, a Catania, individuata grazie a servizi di osservazione. L’arma, dotata di caricatore e munizioni, è stata definita clandestina dagli investigatori una volta accertata l’alterazione. Il giovane è stato portato nella casa circondariale di Piazza Lanza.

Il caso del ventenne di Paternò

Nell’ambito della stessa attività di monitoraggio sul web, un altro giovane di 20 anni è stato individuato mentre, su un social con un profilo a lui riconducibile, mostrava il possesso di una pistola, coperta parzialmente da alcune emoticon. La perquisizione domiciliare a suo carico, a Paternò, ha portato al ritrovamento di due tirapugni in acciaio, uno dei quali costruito artigianalmente saldando diversi bulloni, e di una pistola softair ritenuta di dubbia alterazione. Le armi sono state sequestrate e il ventenne è stato denunciato.

I biglietti con le istruzioni per una rapina

Durante la perquisizione gli agenti della squadra mobile hanno trovato alcuni biglietti manoscritti nei quali il ventenne aveva annotato le fasi previste per lo svolgimento di una eventuale rapina, insieme a indicazioni su come «fare soldi» e su come «accendere un’auto senza chiave».

I numeri dell’operazione

L’operazione, definita «ad alto impatto» e rivolta ai controlli su giovani fino a 24 anni, ha portato all’identificazione di 146 persone a Catania, di cui 27 minorenni. Nel corso dei controlli sono stati trovati e sequestrati diversi quantitativi di marijuana e hashish. Tre giovani sono stati sanzionati in via amministrativa per detenzione di sostanze stupefacenti.

Si ricorda che, ai sensi dell’articolo 27 della Costituzione, gli indagati sono presunti innocenti fino a sentenza definitiva e che le ricostruzioni riportate corrispondono all’ipotesi accusatoria.

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Redazione