
Sindacati
Il Ministero del Lavoro ha concesso la proroga per la procedura sullo stabilimento Pfizer di Catania, spostando al 9 dicembre la scadenza che era fissata al 30 ottobre. La decisione è arrivata al termine dell’incontro del 22 ottobre 2026, dopo la richiesta avanzata dai sindacati.
Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil e Ugl avevano chiesto il rinvio per avere più tempo su due fronti paralleli: verificare le manifestazioni di interesse arrivate da tre società per lo stabilimento, e gestire gli effetti sull’occupazione. Le procedure di licenziamento riguardano 330 dipendenti sui 540 lavoratori complessivi del sito.
I piani industriali presentati dalle tre società saranno valutati dal Ministero del Lavoro e dal Mimit, come stabilito nell’incontro del 20 ottobre. Con la proroga, questo lavoro di verifica può proseguire senza la pressione di una scadenza ravvicinata, assieme alla gestione della ricaduta occupazionale.
L’azienda si è detta disponibile al rinvio. Secondo quanto riferiscono i sindacati, il Ministero ha concesso la proroga tenendo conto dell’intesa raggiunta il 15 ottobre a Confindustria Catania: l’ipotesi negoziale sul piano di mitigazione dell’impatto occupazionale, che prevede isopensione, incentivi per chi ha già maturato i requisiti pensionistici, ricollocazione esterna e interna.
Il tempo guadagnato, circa quaranta giorni, va nella direzione indicata dal Mimit: definire entro dicembre il piano di reindustrializzazione e la valutazione dei possibili acquirenti dello stabilimento.
«Grazie all’ipotesi negoziale sottoscritta dalle nostre sigle siamo riusciti a ottenere una proroga fino al 9 dicembre, così da avere circa un mese e mezzo per negoziare e ridiscutere gli argomenti di interesse», dichiarano le organizzazioni sindacali. «Il Ministero ha ritenuto serie le nostre organizzazioni, questa proroga è un ottimo risultato.»
La nota è firmata da Jerry Magno (Filctem Cgil), Stefano Costa e Stefano Trimboli (Femca Cisl), Domenico D’Antone e Alfio Avellino (Uiltec Uil), Carmelo Giuffrida, segretario regionale Ugl Sicilia, e Angelo Mirabella (Ugl Chimici).