
Granita siciliana a pochi spicci: non puoi lasciartela sfuggire (cataniaoggi.it / pexels)
Una brioche con gelato a 5 euro fa discutere sui social. Dario Pistorio, presidente di Fipe Confcommercio Catania, risponde alle polemiche e ribalta la prospettiva: «Non è caro gelato, è rispetto per il lavoro artigianale. La critica si concentra sempre sull’artigiano, mai sull’industria. Un paradosso che merita di essere evidenziato».
Pistorio parte dai numeri: «I gelati confezionati di noti marchi pesano circa 70 grammi e vengono venduti tra i 2,50 e i 3,50 euro. Una brioche artigianale farcita con gelato pesa invece tra i 230 e i 280 grammi: più del doppio, talvolta quasi il triplo». Il confronto con l’industria, dice, viene sistematicamente ignorato nel dibattito pubblico. Ma è il secondo punto quello più scomodo: «In Sicilia siamo stati abituati per decenni a prezzi bassi perché abbiamo avuto salari bassi. Un’economia che non ha mai davvero valorizzato la manodopera ha creato l’illusione che tutto dovesse costare poco. Oggi, mentre si tenta finalmente di garantire stipendi dignitosi, contributi regolari e personale formato, ci si scandalizza se un prodotto artigianale viene venduto al suo valore reale».
C’è poi una questione che Pistorio definisce strutturale: «L’abusivismo ha drogato il mercato per anni con prezzi irrealistici, privi di costi di personale, sicurezza, contributi e normative. Chi lavora nella legalità non può e non deve competere con chi non sostiene gli stessi oneri». La conclusione è netta: «Parlare di prezzi esagerati senza considerare peso, qualità, costi reali e contesto economico significa offrire una narrazione incompleta e, in ultima analisi, ingiusta. La brioche con gelato non è un lusso: è un prodotto fresco, fatto a mano, che richiede competenza, tempo, materie prime di qualità e personale regolarmente retribuito. È una questione di rispetto verso chi ogni giorno produce qualità nel nostro territorio».