
CONCLUSA L’ATTIVITA’ DI PATTUGLIAMENTO NEL LITORALE CATANESE LE “VOLANTI DEL MARE” (2)
Si è conclusa ieri l’attività di pattugliamento della fascia costiera catanese condotta dalla Polizia di Stato durante l’estate 2026. Da inizio giugno all’ultimo weekend di settembre le cosiddette «volanti del mare» hanno percorso quotidianamente i 30 chilometri di litorale, per un totale di 2.615 miglia nautiche.
A occuparsi dei controlli sono stati i poliziotti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Catania, formati presso il centro di eccellenza della Polizia di Stato di La Spezia, dove vengono addestrate le squadre nautiche e i sommozzatori, compresi gli operatori che utilizzano le moto d’acqua per il controllo delle acque interne e del mare aperto.
Nel corso della stagione i poliziotti hanno condotto cinque interventi di assistenza e soccorso a natanti in avaria con persone a bordo, trainando piccole imbarcazioni in balia delle correnti. La collaborazione con il personale dell’Area Marina Protetta di Acitrezza ha permesso di intervenire su comportamenti a rischio per la sicurezza dei bagnanti e degli atleti che hanno nuotato nello specchio di mare dell’Isola Lachea.
L’attività ha portato all’identificazione di oltre 1.000 persone, 255 delle quali già note alle forze di polizia. Le imbarcazioni controllate sono state 364, con sanzioni per un importo complessivo di quasi 60.000 euro. Le contestazioni più frequenti riguardano la navigazione e l’ancoraggio sotto costa, la mancanza di copertura assicurativa, la diffusione di musica all’interno dell’area marina protetta delle Isole dei Ciclopi, la conduzione di imbarcazioni senza patente nautica e le dotazioni di bordo insufficienti. Alcuni comandanti sono stati sorpresi al timone sotto l’effetto di sostanze stupefacenti e alcol. Dodici natanti sono stati sottoposti a fermo e sono stati ritirati dieci documenti.
Sulle spiagge sono stati sequestrati 7 quad per guida sul demanio. Delle 18 strutture balneari controllate, 7 sono state sanzionate per illeciti amministrativi, in particolare per l’assenza di un numero adeguato di assistenti bagnanti, la mancanza di locali adibiti a infermeria e l’insufficienza dei presidi sanitari. Le moto d’acqua della Questura di Catania hanno inoltre attirato la curiosità dei più piccoli, con gli agenti coinvolti in diverse iniziative di prossimità con i bambini durante l’estate.