Ottantesimo Statuto Siciliano: l’Mpa si riunisce ad Acireale con Raffaele Lombardo e Santo Primavera

L’Mpa celebra ad Acireale l’ottantesimo anniversario dello Statuto Siciliano: assemblea affollata nella sede del deputato Santo Primavera. Alla presenza del leader autonomista Raffaele Lombardo e del senatore Antonio Scavone, il movimento ha rilanciato la necessità di applicare integralmente la carta costituzionale dell’Isola; duro l’affondo dell’ex governatore contro il drenaggio dei fondi destinati alla Sicilia in passato, mentre la strategia del partito guarda alle sfide dello sviluppo locale e dell’autonomia differenziata, esigendo il rispetto dei diritti storici dello scacchiere siculo.

Il Movimento per l’Autonomia (Mpa) ha riunito la propria base e i vertici dirigenziali ad Acireale in occasione dell’ottantesimo anniversario della nascita dello Statuto Speciale della Regione Siciliana. L’incontro, svoltosi nei locali della sede politica del deputato regionale Santo Primavera in via Galatea, ha registrato una folta partecipazione di iscritti e simpatizzanti, trasformandosi in un momento di analisi sulla centralità delle prerogative autonomiste nello scenario politico contemporaneo.

La difesa dello Statuto e l’affondo sulle risorse

Il fulcro del dibattito si è concentrato sulla piena attuazione della carta autonomista, considerata dai relatori la chiave di volta per lo sviluppo economico dell’Isola. Il leader del movimento ed ex presidente della Regione, Raffaele Lombardo, ha esortato la classe politica a non considerare lo Statuto come un semplice cimelio storico, bensì come uno strumento giuridico ed economico drammaticamente attuale per la tutela dei diritti dei cittadini.

  • La condanna sui fondi: Lombardo ha espresso una ferma condanna verso i meccanismi che, nelle precedenti stagioni politiche, hanno consentito il drenaggio verso l’esterno di risorse finanziarie spettanti alla Sicilia, o il loro impiego per il ripianamento di capitoli di spesa del governo centrale.
  • I settori penalizzati: tale gestione finanziaria, secondo l’analisi del movimento, ha finito per penalizzare in modo sistematico comparti strategici quali le infrastrutture, la sanità e il tessuto imprenditoriale locale.

Emergenze territoriali e prospettive future

Nel corso dell’assemblea, il deputato regionale Santo Primavera ha analizzato le principali emergenze che interessano il comprensorio acese e l’area jonica. Primavera ha evidenziato come il rilancio dell’economia locale sia strettamente connesso alla capacità di spesa della Regione e alla salvaguardia dell’autonomia decisionale dei rappresentanti del territorio. All’incontro ha fornito il proprio contributo programmatico anche il senatore Antonio Scavone.

In conclusione, Raffaele Lombardo ha delineato la linea d’azione dell’Mpa in concomitanza con la discussione nazionale sull’autonomia differenziata delle regioni a statuto ordinario. Per il movimento, la priorità della Sicilia non risiede nella rivendicazione di nuove competenze istituzionali, quanto nel pretendere e nell’attuare concretamente i poteri e i diritti finanziari che la legislazione speciale le riconosce sin dalle origini.

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Redazione