Ospedale Cannizzaro di Catania: domato incendio al monoblocco F3, pazienti in sicurezza

Paura all’ospedale Cannizzaro di Catania, incendio al settimo piano del monoblocco F3: evacuati i pazienti. Il tempestivo intervento dei soccorsi ha evitato feriti e intossicati, permettendo il rapido ritorno alla normalità dopo la messa in sicurezza dei reparti e dei locali ambulatoriali.

Nel primo pomeriggio di ieri, 26 marzo 2026, un principio d’incendio ha interessato l’ospedale Cannizzaro di Catania, facendo scattare immediatamente le procedure di sicurezza[cite: 1]. Il fumo è fuoriuscito dalla copertura del monoblocco F3, allertando il personale della manutenzione, i Vigili del Fuoco e la Polizia di Stato che sono intervenuti prontamente sul posto[cite: 1]. Secondo le prime verifiche tecniche, il rogo avrebbe interessato la copertura di una conduttura situata all’interno di un cavedio al settimo e ultimo piano della struttura[cite: 1].

Evacuazione dei reparti e sospensione delle attività

Per garantire l’incolumità dei degenti, il personale sanitario e gli operatori del 118 hanno proceduto all’evacuazione dei pazienti, trasferendoli in altri reparti o temporaneamente presso il Centro Congressi dell’ospedale[cite: 1]. Contestualmente, è stata sospesa l’attività ambulatoriale all’interno dell’edificio interessato dal fumo. Fortunatamente, grazie alla rapidità delle operazioni di soccorso, non si sono registrati feriti o persone intossicate[cite: 1].

Ritorno alla normalità e isolamento dell’area

Una volta effettuate le verifiche di agibilità da parte del personale specializzato, l’azienda ospedaliera ha avviato il ripristino delle normali attività[cite: 1]. Allo stato attuale, solo una porzione del settimo piano rimane temporaneamente interdetta per consentire il completamento degli approfondimenti tecnici[cite: 1]. “Ringraziamo i medici, gli infermieri e tutti gli operatori, nonché il personale della Polizia di Stato, che hanno gestito con estrema professionalità una situazione di emergenza mettendo in sicurezza i pazienti e favorendo il tempestivo ritorno alla normalità” ha dichiarato il Direttore Generale dell’Azienda Cannizzaro, il dottor Salvatore Giuffrida[cite: 1].

Le persone coinvolte sono da considerarsi innocenti fino a eventuale sentenza definitiva di condanna, nel pieno rispetto del principio di presunzione di innocenza. Chiunque voglia esercitare il diritto di replica può farlo nei modi e nei termini previsti dalla legge.

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Redazione