Operazione Alto Impatto Catania: 15 arresti

Operazione Alto Impatto Catania: 15 arresti tra Librino, San Cristoforo e Picanello

L’operazione Alto Impatto Catania ha portato la Squadra Mobile a eseguire una serie di arresti e perquisizioni nell’ambito del piano nazionale coordinato dal Servizio Centrale Operativo della Polizia di Stato per contrastare spaccio e devianza giovanile. Risultato: 15 persone fermate, di cui 2 minorenni, e un sequestro di droga e armi che dà la misura del livello di armamento presente in alcuni quartieri della città.

I controlli hanno investito aree che tornano spesso nelle cronache cittadine: Librino, San Cristoforo, San Giorgio, Barriera, Picanello e San Giovanni Galermo. In totale sono state identificate 52 persone. Gli arrestati sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di spaccio, detenzione ai fini di spaccio, tentato omicidio e porto illegale di armi.

Ferma restando la presunzione di innocenza degli indagati, valevole ora e fino a condanna definitiva.

Droga sequestrata: cocaina, marijuana e crack

Le perquisizioni nelle abitazioni e i blitz sulle piazze di spaccio, sia al chiuso che all’aperto, hanno consentito di recuperare quantità significative di stupefacenti. Nel dettaglio: circa 1,3 chilogrammi di cocaina, 18 chilogrammi di marijuana e quasi 300 grammi di crack. Insieme alla droga sono stati sequestrati materiali per il confezionamento, bilancini di precisione e denaro contante. Trovati anche un dispositivo walkie-talkie e un jammer, strumenti tipicamente usati per monitorare i movimenti delle forze dell’ordine e neutralizzare i segnali GPS.

L’arsenale scoperto: dall’AK-47 alle pistole semiautomatiche

Il dato più allarmante riguarda le armi. Gli agenti hanno sequestrato oltre 400 cartucce di vario calibro, 2 fucili, uno dei quali è un automatico da assalto AK-47 e l’altro con canna artigianale. Sul fronte delle pistole: 8 in totale, tra cui un revolver, una penna pistola e 6 semiautomatiche. Completava il quadro un coltello.

I minorenni coinvolti e le operazioni collegate

Uno dei due minori arrestati era già sottoposto a misura cautelare di collocamento in comunità per spaccio. Il fermo è scattato in esecuzione di un ordine che disponeva la custodia cautelare in Istituto Penale Minorile per quaranta giorni, come aggravamento della misura precedente.

Le operazioni collegate hanno portato a ulteriori 10 misure cautelari nei confronti di soggetti appena maggiorenni. Tra queste, l’operazione «Onda Nuova», con un provvedimento a carico di un 20enne per cessione di stupefacenti; l’arresto di un 19enne e un 23enne legati alla sparatoria dell’11 giugno in piazza Beppe Montana; e l’operazione «Oltre il Villaggio», che ha coinvolto 7 giovani maggiorenni.

Il monitoraggio di una piattaforma social ha permesso di identificare e denunciare in stato di libertà l’autore del furto di una motocicletta. Denunciati anche 2 stranieri per furto con destrezza in concorso, lesioni personali aggravate, porto di arma da taglio e rapina impropria.

Il quadro nazionale: 44 province, 539 arresti e 703 kg di droga

Catania si inserisce in un’operazione di scala ben più ampia. In tutta Italia, su 44 province, la Polizia di Stato ha arrestato 539 persone e denunciato altre 954. Sequestrati complessivamente 703 chilogrammi di stupefacenti, 49 armi da fuoco, 87 armi bianche e oltre 307.000 euro in contanti. Controllati 187.956 soggetti, quasi 20mila dei quali minorenni. Individuati anche 973 profili social con contenuti inneggianti all’odio e alla violenza, due dei quali segnalati all’autorità giudiziaria per l’eventuale oscuramento.

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Redazione